Home Arte e Cultura Matese è anche archeologia. Il Convegno alla sede del Parco

Matese è anche archeologia. Il Convegno alla sede del Parco

Si conoscono davvero tutti i giacimenti archeologici del Matese? E quanti sono a conoscenza dei ritrovamenti di età sannita (II secolo a. C.) avvenuti a Miralago?

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Matese non è solo natura, habitat, specie animali e vegetali; non è solo cibi e sapori.
Arte e cultura! È anche questo, o forse prima di tutto, questo…
Sotto la lente, il patrimonio archeologico del Parco del Matese nel convegno di domani, 11 febbraio alle 16.30 presso la sede del Parco Regionale del Matese, in via Figulatina a San Potito Sannitico.

“Per la prima volta nella storia del Parco si parla di archeologia”, ha dichiarato il presidente Vincenzo Girfatti tenendo conto dell’approfondimento scientifico in programma affidato ad voci autorevoli di studiosi e ricercatori della Campania.

Saluti istituzionali affidati alle dottoresse Giorgia di Paola e Diletta Menchinello della Soprintendenza di Caserta/Benevento, poi gli interventi dei relatori Giuseppina Renda, Rosangela Pilunni, Simone Di Mauro, Iolanda Capriglione e Simona Fracasso. A moderare il giornalista Thomas Scalera e a concludere i lavori il presidente del Parco del Matese Vincenzo Girfatti.
Tra i siti archeologici di particolare interesse si parlerà dei ritrovamenti di origine sannitica-romana di Capo di Campo, nei pressi di Miralago (in foto): risalgono infatti al 2011 e poi al 2013 gli ultimi ritrovamenti di iscrizioni su tegole e coppi in caratteri osci ascrivibili ad un edificio pubblico del II secolo a.C. E oltre a questi elementi anche altri frammenti di suppellettili di epoca successiva.

Un’apertura, quella del Parco, che in termini di attenzione al territorio e al suo valore, si somma a quello già recentemente manifestato in occasione del Convegno sulla Via Francigena realizzato in collaborazione con la Diocesi di Alife-Caiazzo lo scorso settembre: si apre per l’Ente matesino un tempo coscienza per ciò che si è grazie alla possibilità di irrobustire conoscenze e di conseguenza dare vita a progetti di concreta valorizzazione e tutela del patrimonio locale.

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