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Operatori ecoligici in sciopero. Problema sì, ma non per tutti

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Difficoltà crescenti per i Comuni legati al Consorzio Unico di Bacino

Fa discutere la posizione dei comuni dell’area matesina e della Comunità Montana del Monte Maggiore nei confronti del Consorzio Unico di Bacino. La difficile situazione economica in cui versano i piccoli comuni dell’Alto Casertano impedisce ad essi di versare al Consorzio i canoni dovuti e di conseguenza ha scatenato il ritardo nei pagamenti dei dipendenti addetti alla raccolta. Al momento lo sciopero degli operatori ecologici è programmato per martedì 7 febbraio, ma i sindaci della zona non escludono ulteriori giorni di interruzione del lavoro. L’allarme scatta per quei comuni, che seppur fuorisciti dagli accordi consortili, mantengono un rapporto con l’Ente a causa dei debiti contratti: si tratta nell’insieme di Piedimonte Matese, Baia e Latina, Ailano, Dragoni, Liberi, Castel Campagnano, Formicola, Piana di Monte Verna, Prata Sannita, Raviscanina, San Potito, Riardo, Giano Vetusto.

I rapporti contrattuali tra alcuni dei Comune e il Consorzio generano ormai da tempo il malcontento degli Amministratori locali. E’ il caso di Raviscanina, dove il Consiglio Comunale, a fronte delle inadempienze verificate, deliberava la rescissione del contratto “per inadempienze contrattuali” da paret dell’Ente a cui era affidata la raccolta differenziata. “L’impegno dei cittadini nel differenziare i rifiuti domestici – ha affermato il primi cittadino Ermanno Masiello – non era ripagato dalla puntuale raccolta e altrattanto differenziato smaltimento”. La causa impugnata dal Comune di Raviscanina ha prodotto i primi risultati già qualche mese fa tanto che la percentuale di differenziata è passata in sessanta giorni da una media dell’8% ad una del 49% e questo grazie al nuovo sistema di raccolta di cui l’amministrazione si è fatta carico con gestione autonoma. Seppur confrtanti, esperienze come queste, rimangono in bilico di fronte alle mobilitazioni che si prospettano nei prossimi giorni, in quanto lo sversamento dei rifiuti potrebbe non avvenire se l’accesso all’area del Consorzio rimarrà inacessibile a causa dello sciopero dei dipendenti. Rassicurazioni arrivano anche dal sindaco di Baia e Latina dove, da questa mattina, è il Comune stesso a provvedere alla raccolta differenziata, sversando come già accadeva nei siti di Pastorano e Maruzzella.  Per il comune di Liberi, è lo stesso primo cittadino, Antonio Diana, a dichiarare la difficoltà dei prossimi giorni “perchè siamo legati da un doppio filo al Consorzio Unico di Bacino”. Nel paese sulle pendici del Monte Maggiore la raccolta viene eseguita dall’Ente Consortile che presto fermerà il proprio lavoro. Il dato rassicurante deriva però dall’iniziativa dell’Amministrazione di dotare già qualche tempo fa le famiglie del posto di compostiere domestiche per il riciclo dei rifiuti umidi: appena il Consorzio avrà comunicato il “fermo” la cittadinanza verrà informata per evitare che l’indifferenziato e il multindifferenziato giaccia lungo le strade del paese.

Sulle azioni che ei prossimi giorni intraprenderanno i rimanenti comuni, verrà data tempestiva informazione.

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