Infrastrutture e mancanza d’acqua potabile: ancora drammi mondiali
Un “parlamento mondiale dei giovani per l’acqua”. La proposta è stata ufficializzata ieri a Marsiglia, in occasione del VI Forum mondiale dell’acqua (Wwf). A farne parte sono trentaquattro giovani provenienti da quindici Paesi del mondo (assenti Inghilterra, Stati Uniti, Russia e Cina). “Il Parlamento è già attivo – spiegano Francesca D’Erasmo e Claudia Ciriolo, delegate italiane al Wwf – ed è composto da giovani che si confrontano e, guardando al futuro, cercano d’istituire linee comuni e di confronto per porre le basi verso un attivo e proficuo dialogo con le varie realtà mondiali”. Tra le proposte avanzate dalla neonata realtà c’è l’istituzione di una prima piattaforma mondiale dell’acqua. “Vorremmo – continua D’Erasmo – con questa realtà porre sullo stesso piano i Paesi sviluppati e non, per avviare quel dialogo che oggi manca. Siamo consci del divario esistente nella gestione del bene ‘acqua’ (infrastrutture, mancanza di acqua potabile) tra regioni ricche e povere e ci proponiamo di cercare vie di soluzione. Oggi la difficoltà è nella contrapposizione tra acqua pubblica e privata; qui, la nostra posizione è chiara e ci vede sostenitori di una gestione pubblica e ottimale, per migliorarne la qualità. Il Forum alternativo non è diverso dal nostro perché puntiamo entrambi a ottenere un prodotto di qualità che possa essere ben gestito e non sprecato”.
(fonte www.agensir.it)

















