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Alife. La Minoranza chiede il dissesto finanziario

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Lunga mattinata in Consiglio Comunale

Molti gli argomenti all’ordine del giorno, ma ad accendere il clima la proposta della Minoranza di dichiarare il dissesto finanziario. Sono troppi i debiti del Comune di Alife, e ogni tentativo di risanare le casse comunali sembrerebbe irrilevante e poco incisivo per la crescita futura della città. Tuttavia l’incontro si è aperto con la notizia ormai attesa che avevamo anticipato ieri: il ringraziamento del sindaco a Giulio Riccio e Marco Bergamin, fino ad ora vicesindaco e capogruppo di maggioranza dimessisi per un turnover di incarichi e sostituiti da questa mattina da Alfonso Santagata, già assessore ai lavori pubblici (adesso vicesindaco) ed Emilio Del giudice (ora capogruppo di maggioranza). Tra le prossime mosse “economiche” in programma il prelievo dal Fondo di riserva per incrementare la lotta al randagismo e le modifiche alla statuto del circolo della III età approvate all’unanimità. Astensione della minoranza invece per l’adesione al Patto dei Sindaci per l’energia sostenibile, con conseguente rammarico del Primo cittadino Giuseppe Avecone, a cui stanno aderendo diversi comuni dell’Alto Casertano. E’ stata l’approvazione del consuntivo 2010 (anno dell’amministrazione Di Muccio), il punto di maggior tensione. Il Sindaco ha documentato il disavanzo delle casse comunali dovute ad alcune decurtazioni statali, il rispetto del Patto di stabilità del 2010 grazie alla restituzione della “multa” commitata al Comune inizialmente dal Ministero dell’Interno e delle “gravi irregolarità” riscontrate dal Revisore dei Conti, Mauro Masullo. L’intervento della minoranza – nelle parole di Daniele Cirioli – ha puntato su questo punto. Ha proposto una questione pregiudiziale ed una sospensiva suggerendo di non votare e di ritirare il consuntivo 2010 e di dare seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario, da farsi in un’apposita seduta consiliare. Cirioli ha indicato le condizioni per cui sia più che dovuta un’azione simile: il Comune non è più in grado di assolvere le funzioni e i servizi indispensabili (come il regolare pagamento degli stipendi comunali); inoltre i debiti sia quelli iscritti a bilancio – che risultano eccessivi – e sia quelli fuori bilancio e legittimi non possono essere pagati.  Tra i debiti del Comune, rientrano i residui passivi, le spese ordinate dal Comune ma ancora non pagate. Nel 2010 risultano 2 milioni e mezzo di euro di tali spese il cui pagamento è stato rinviato agli anni successivi. A questi – secondo Circoli – è possibile aggiungere i residui attivi. Avecone non ha escluso la possibilità di un dissesto finanziario, tuttavia ha dichiarato di paventare questa mossa in un eventuale momento successivo impegnandosi al momento a “tirare su” i conti del Comune senza per forza far ricadere la spesa sui cittadini, già intanto gravati dalla stessa Amministrazione, da un aumento della Tarsu. Altro tema di confronto-scontro è stata la discussione della Commissione sulla trasparenza, la sua istituzione e il regolamento della stessa. Una sorta di gruppo di lavoro che in molti enti locali viene presieduta da un esponente della minoranza e si costituisce per un preventivo controllo degli atti amministrativi, soprattutto contabili. La proposta, già presentata dal gruppo di opposizione in passato, è stata bocciata dal Sindaco e dalla Maggioranza.  Infine la mozione sulla gestione dei rifiuti presentata dalla Minoranza tesa ad evitare, ad Alife e nei comuni limitrofi, l’eventuale localizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti.La Regioneha già individuato l’area del basso casertano come il luogo preposto per un impiantistica del genere dove i politici della zona stanno già alzando le loro barricate.  La mozione poteva essere un primo segnale di contrarietà anche di un comune dell’Alto Casertano ad accogliere un tale progetto. La Maggioranza, pur bocciando la proposta sostenuta dalla relazione del consigliere di minoranza Gianfranco Di Caprio, si è impegnata – nella persona del Sindaco – a discuterne e a confrontarsi sul tema anche con i rappresentanti degli altri enti locali altocasertani.

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