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Pd, molti "distinguo", ma De Girolamo ce la farà

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Piedimonte: riunione fiume nella sezione del partito democratico. Resistenze sul nome di De Girolamo, ma si va verso l’accordo.

Anche il Pd discute della possibilità (ma è ormai una certezza) di inserire nella lista Piedimonte democratica anche il nome di Nicola De Girolamo, esponente del Pdl. La proposta è stata ufficializzata ieri e adesso, all’interno di ciascun partito di centrosinistra, le verifiche tra la base e i vertici serviranno a chiudere definitivamente la partita, decidendo per il sì o per il no. Molte le voci critiche che si sono levate questa sera nella sezione piedimontese del Pd, ma sostanzialmente la candidatura di Nicola De Girolamo, considerata dai più una “criticità in grado di minare l’identità interna della coalizione” può essere considerata una certezza. Un risultato non del tutto indolore: abbandonano il tavolo, infatti, sia Rifondazione che Sel, orientati a formare una propria compagine. Resta, quindi, da sciogliere la riserva di Italia dei Valori: domani sarà lo stesso Gianluca Sorrentino, dopo aver sentito la segreteria provinciale, a comunicare se anche il partito di Di Pietro seguirà Sel e Rifondazione oppure rimarrà nella coalizione guidata dal sindaco Vincenzo Cappello. La coalizione è e resterà di natura civica, hanno ribadito sia il sindaco che il capogruppo Fabrizio Pepe; sostanzialemte d’accordo sull’ingresso in lista di De Girolamo anche il vice sindaco Leuci; perplessità sono state espresse invece da Maurizio Iuliano, Carlo Loffreda, Manfredo Fossa, Gino D’Andrea, Giuseppe e Vincenzo Corbo, che hanno invitato a riflettere sulla identità di centrosinistra del Pd, al momento messa da parte, per far posto a un accordo di natura istituzionale che, certamente, rimescola le carte in tavola, non solo in casa Cappello, ma nella politica cittadina. L’ingresso di De Girolamo in Piedimonte democratica, infatti, ufficializza definitivamente la divisione del Pdl tra il gruppo di Sarro e quello di Romano, spariglia il quadro politico degli ultimi anni, dà sicuramente un recupero, seppur minimo, di forza al gruppo del senatore Sarro, in queste ore impegnato a chiudere un’intesa con Udc, Fli e Mpa: se Cappello prende De Girolamo, la lista cui sta lavorando Sarro viene un bel pò sdoganata rispetto alla netta contrapposizione che, invece, caratterizzò le elezioni amministrative di cinque anni fa. Paradossalmente, se Sarro e il Terzo Polo lavoreranno bene sui nomi, avranno più chances di giocare bene la partita. Una partita difficile e impegnativa con un risultato che sembra già segnato, senza dubbio, ma una domanda in questo momento è lecito porla: tra le due liste in campo, a questo punto, chi rappresenta maggiormente “il nuovo”?

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