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Ranieri Vitagliano: "Mai avuto in tasca tessere di partito"

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Piedimonte Matese: Conferenza stampa di Sinistra Matesina. In caso di vittoria, rinuncia alle indennità di carica.

Trasparenza e informazione on line ai cittadini, pedonalizzazione permanente di piazza Roma (purché sia una piazza “animata” chiarisce il candidato sindaco Ranieri Vitagliano) e realizzazione di piste ciclabili, adesione alla stazione unica appaltante e sostenibilità, apertura di un asilo nido comunale e delocalizzazione del mercato settimanale. Un programma solo in apparenza sintetico quello presentato in conferenza stampa dalla lista Sinistra Matesina (espressione di Sel e Rifondazione, più mondo dell’associazionismo cittadino) ma improntato alla massima pragmaticità. Nella sezione cittadina di Rifondazione, in via Luigi Noviello, il candidato sindaco Ranieri Vitagliano e i suoi aspiranti consiglieri hanno incontrato i giornalisti per una sorta di “question time”, rispondendo a tutte le domande rivolte dai cronisti.

Un fiume in piena Ranieri Vitagliano, ma non sono mancati i contributi dei segretari cittadini, Raffaele Campanile e Antonio Atzeni, così come gli interventi di alcuni tra i candidati che hanno contribuito in maniera collegiale al dibattito: sostenibilità, ambiente, paesaggio sono stati tra i temi più ricorrenti, ma si è parlato anche di servizi al cittadino, pianificazione urbanistica, riorganizzazione del corpo di polizia municipale. “Abbiamo messo su una coalizione in tempi da record – spiega Vitagliano – e questo fa onore soprattutto ad una squadra di ragazzi motivati, autentici, disposti a rinunciare a due candidati in una lista che viene data per vincente, pur di combattere la propria battaglia in nome della coerenza e della sincerità nei confronti dei cittadini”. Realistico il programma di Sinistra Matesina, tutt’altro che un libro dei sogni: “Dobbiamo anzitutto scrollarci di dosso le cattive abitudini – esordisce il candidato sindaco – cominciando a lavorare per la sostenibilità. Un esempio: ho già  avuto dei contatti informali con alcuni piccoli imprenditori della città, che si sono detti disponibili a finanziare il progetto delle bici in prestito, per permettere ai cittadini di spostarsi liberamente da un lato all’altro della città, consegnando un semplice documento d’identità. Ma non solo: vogliamo che le associazioni abbiano un proprio spazio di aggregazione. E’ sterile promuoverne ogni anno la festa se, in realtà, si impedisce loro di crescere senza una sede garantita dal Comune. I locali ci sono, manca la volontà”. Non ci stanno a essere definiti come “dei ragazzini sprovveduti”: da tempo, infatti, Rifondazione  e Sel  parlano di ecosostenibilità e asili nido comunali, acqua pubblica e maggiore trasparenza della giunta e del consiglio nei confronti dei cittadini. “Non parliamo di un utopico libro dei sogni – rincara Vitagliano – ma di piccole cose concrete che possono rendere grande questa città. Anche riguardo al servizio idrico, ad esempio, posso dire di aver sostenuto anche personalmente una lunga battaglia in favore dell’acqua pubblica. Ma ritengo che il pubblico debba rendere un servizio efficiente e efficace e su questo piano occorrono precise assunzioni di responsabilità, competenza, chiarezza, vigilanza. Idem sul fronte delle mense scolastiche, altro esempio lampante di come una amministrazione comunale possa diventare virtuosa: esistono realtà in cui gli stessi genitori hanno dato vita a progetti di gestione diretta delle mense, avviando sinergie economiche con i produttori del territorio. Perché questo non deve essere possibile anche nella nostra realtà?”.

Sel e Rifondazione non bocciano in toto l’operato dell’amministrazione uscente, ma anzi riconoscono alla giunta di “aver lavorato bene sulla ordinaria amministrazione, sulla raccolta differenziata, sulla viabilità” salvo poi evidenziare che “sulla programmazione a medio e lungo periodo c’è ancora da lavorare seriamente”.   E sul dato politico sono intransigenti: “La nostra non è una scelta basata su contrapposizioni personali, ma crediamo nella possibilità di un progetto politico nuovo. Abbiamo scelto di correre da soli perché il tavolo del centrosinistra si è rotto in favore di allenze trasversali, che non condividiamo. Pur avendo confermato inizialmente la nostra fiducia al sindaco, al momento della sua ricandidatura, avevamo anche chiarito, dall’inizio, che non saremmo stati disposti ad accettare alleanze con il Pdl, a prescindere dal nome del candidato. Ecco il perché di una scelta che definiamo coraggiosa e che siamo pronti a giocare fino in fondo”.  Ultimo, ma non meno importante aspetto, quello delle indennità di carica: “Le mie battaglie politiche  in seno all’associazionismo, di cui resto espressione, non avendo mai avuto in tasca una tessera di partito – precisa Ranieri Vitagliano – sono sempre state autofinanziate, come lo è anche il progetto politico che si riconosce in questa lista. Sin da ora, posso dire agli elettori che nessuno di noi percepirà indennità di carica, alle quali rinunceremo senz’altro”.

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