Home Attualità Tragedia Mignano, ancora dettagli dalle agenzie di informazione

Tragedia Mignano, ancora dettagli dalle agenzie di informazione

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Accertati i fatti, ora la priorità è la vicinanza alle famiglie e il rispetto per il dolore

Il comandante Angelo Simone

Colpo di pistola alla nuca. Lo hanno appurato gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Comando provinciale di Caserta.
Ancora nuovi dettagli arrivano dalle agenzia di stampa. Questa volta è TMNews a comunicare i risultati delle prime ricostruzioni scaturite dalle indagini dalla Procura militare della Repubblica presso il Tribunale militare di Napoli. Pare che il comandante della stazione, luogotenente Angelo Simone abbia colpito il maresciallo capo Tommaso Mella mentre quest’ultimo era alla postazione di lavoro in ufficio. Subito dopo il comandante Simone ha rivolto l’arma contro se stesso esplodendo un colpo di pistola alla tempia.
L’Agenzia TMNews riporta anche le dichiarazioni del procuratore militare della Repubblica Lucio Molinari: “Le motivazioni, gli elementi emersi,  inducono a ritenere che si sia trattato di un delitto maturato per motivi riconducibili a presunte irregolarità nella gestione amministrativa della stazione rilevate dal vice comandante in ordine alle quali era già stata informata la Procura militare”.
Il mondo dell’Arma provinciale e regionale è comprensibilmente scosso, e pregno di tristezza. Ancora commenti e note provenienti dal Comando Legione Carabinieri Campania, dice TMNews: “Resta una profonda amarezza nei colleghi dei due marescialli morti. Ora in tutti c’è una priorità comune: stare accanto alle due famiglie e dare il massimo conforto e sostegno ai congiunti delle due vittime. È stata una tragedia, in un reparto dovesi lavorava in armonia, senza evidenti incomprensioni. La stessa inchiesta amministrativa e giudiziaria in corso, peraltro in merito a presunte lievi irregolarità ancora da accertare nella gestione dei carbolubrificanti, rientra nelle consuete attività di controllo effettuate abitualmente in tutti i reparti, spesso solo per verificare l’attuazione di procedure ritenute errate nelle registrazioni. Ma ciò, mai poteva portare a presagire un evento così grave” (fonte TMNews).

 

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