Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Territorio»Il Ramadan dei fratelli musulmani. Il racconto
    Territorio

    Il Ramadan dei fratelli musulmani. Il racconto

    Redazione21 Luglio 2012Nessun commento

    Sguardo su un mondo vicino ma spesso sconosciuto. A Dragoni due chiacchiere con la famiglia Berraho

    Ieri, primo giorno di Ramadan per il mondo islamico. Dal 20 luglio al 18 agosto, i fedeli musulmani osservano uno dei precetti fondamentali della loro religione che impone di astenersi dall’alba al tramonto dal mangiare, dal bere, dal fumare e dal dedicarsi ad attività sessuali. Il Ramadan (che significa “mese caldo”) si celebra il nono mese dell’anno secondo il calendario musulmano. Esso rappresenta uno dei cinque pilastri fondamentali dell’Islam  (la testimonianza di fede, le preghiere rituali, l’elemosina canonica, il digiuno durante il mese, il pellegrinaggio a La Mecca almeno una volta nella vita). Di fatto corrisponde al periodo in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini. Agli osservanti è consentito consumare un piccolo pasto serale chiamato iftar dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo.
    La presenza islamica in Italia è molto varia: provenienze ed etnie diverse tra loro si sono integrate nel nostro paese a partire dalla fine degli anni ’60 con una certa regolarità.
    In Alto Casertano la presenza più numerosa e costante riguarda le piccole comunità marocchine: dapprima solo uomini, mentre negli ultimi 15-20 è cresciuto il numero di famiglie al completo ormai stabili sul territorio.
    Mohamed Berraho a marzo ha compiuto 18 anni. Vive a Dragoni con il papà Abdeslam, la mamma Nadia, una sorella e un fratello più piccoli. Tra non molto sarà cittadino italiano (“Seppur sia nato in Italia” ci fa notare) e tramite lui sarà più semplice anche per la madre e il padre ottenere la cittadinanza.

    Alle 17.00 in casa già si prepara per il pasto che avverrà dopo il tramonto, “Ma solo dopo aver pregato” spiega Nadia. Intanto la radio sta già trasmettendo la preghiera del pomeriggio. “Il mio primo Ramadan l’ho fatto che avevo 13 anni. Ho chiesto ai miei genitori di provare e loro hanno acconsentito: a giorni alterni ho osservato il digiuno, era pur sempre la prima volta. Alla difficoltà iniziale però si è sostituita tanta buona volontà ”. Per gli adulti invece il Ramadan ha un altro valore, per quanti si portano ancora dentro il sapore e i colori di una terra lontana, delle tradizioni, della preghiera comunitaria, è il ritorno alla purezza, ad una nuova vicinanza con Allah. “E’ un mese meraviglioso che aspettiamo per tanto tempo – racconta Nadia. La casa si riempie di una gioia nuova”. Ci tiene a spiegare che non si tratta di una penitenza, o di un motivo di sofferenza e sacrificio: “E’ il mese della carità e del perdono. Non che essi siano esercizi solo di questo periodo, ma è adesso che lo viviamo in maniera più intensa. Ramadan vuol dire rivestirsi di tanta umiltà e praticare un maggiore rispetto verso gli altri”. Il digiuno durante le ore del giorno purifica anche il corpo, alleggerendolo del superfluo, permettendo a chi lo pratica di recuperare anche una tempra fisica necessaria al proprio benessere. Il racconto è accompagnato da un entusiasmo e un sorriso liberi e incondizionati, così come pieno di vita e raccoglimento è il racconto sul profeta Maometto o sulle libertà che questa religione garantisce: “Gli ammalati non possono praticare il Ramadan, ma per loro il mese diventa un gesto di carità in più verso i poveri e quanti non hanno cibo”.
    Al tramonto si riuniranno in preghiera, poi come indicato dal profeta Maometto, berranno un bicchiere d’acqua e mangeranno un dattero. Poi gradualmente riprenderanno il pasto. Dopo, ancora preghiere e la lettura del Corano. Prima dell’alba ci sarà lo sohor: Nadia sveglierà tutta la famiglia per la preghiera e la colazione e poi ancora digiuno fino al tramonto successivo. In famiglia i due figli più piccoli hanno chiesto di partecipare, di provare: “Sono stati loro a proporsi – spiega Abdeslam – ma se vorranno interrompere non ci sarà alcun problema”. Non solo Ramadan. Hanno voglia di raccontarsi un po’, di essere ascoltati, di confrontarsi con i fratelli italiani ed è proprio la parola fratello che torna di continuo a sancire un legame che “è da sempre”, ricorda Nadia. “Se crediamo che all’inizio ci sono stati solo Adamo ed Eva – precisa Abdeslam – non possiamo non essere fratelli”. Le leggi di questo Paese, il lavoro, la solitudine di tante donne marocchine, lo studio dei figli: si parla di tutto e per molte cose si chiedono spiegazioni e soluzioni.
    In questa casa le differenze non sembrano far paura, anzi sono una possibilità in più di scambio: “Un giorno davanti a Dio parleremo tutti la stessa lingua”.
    Nadia continua a sorridere. E con lei Abdeslam e Mohamed.

    (gb)

    Articoli correlati

    La guerra che Trump vorrebbe dichiarare finita non è finita: analisi di una contraddizione

    4 Settembre 2026

    L’Incendio di Airola (ed altri) è solo l’ultimo anello della catena. Quale storia hanno i rifiuti che stanno bruciando?

    3 Settembre 2026

    Musica e ambienti di apprendimento: le novità dall’istituto comprensivo di Alife

    3 Settembre 2026

    “Dialoghi con l’uccellino”: nel bosco del Matese la poesia incontra San Francesco

    2 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...