Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Quel ponte tra Stato e Chiesa. Trent’anni di cammino comune
    Attualità Chiesa e Diocesi Territorio

    Quel ponte tra Stato e Chiesa. Trent’anni di cammino comune

    Redazione12 Febbraio 2014Nessun commento

    Questa mattina, Mons. Galantino – segretario generale della Cei – ha parlato della “nuova stagione” nei rapporti tra le due istituzioni

    “Con l’Accordo concordatario del 1984 ha preso avvio una nuova stagione di relazioni tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, che rispetto alla tradizionale prassi concordataria porta a valorizzare il ruolo e il contributo della Conferenza episcopale italiana, alla quale significativamente viene riconosciuta la personalità giuridica ex lege”. Lo ha detto oggi a Roma, in apertura dei lavori del convegno “A trent’anni dal nuovo Concordato 1984-2014”, il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino.
    spietro01Dopo aver definito tali accordi “un ‘ponte’ per il concreto dispiegarsi dei rapporti fra Stato e Chiesa”, mons. Galantino ha sottolineato che, in tema di organizzazione interna della comunità ecclesiale, “il Concilio e il Codice affermano chiaramente l’importanza del ruolo svolto dalle Conferenze episcopali, riconoscendone il molteplice e fecondo contributo affinché il senso di collegialità si realizzi concretamente”.
    Sul ruolo della Chiesa nello Stato sociale, ha poi citato “ambiti decisivi” come ad esempio “quello dell’educazione, della sanità, dell’assistenza agli ultimi”, cui si collega la “materia del sostentamento del clero” e “del valore sociale delle molteplici attività svolte dai nostri sacerdoti” oltre che della “utilizzazione delle risorse devolute dai contribuenti mediante la scelta dell’8 per mille”. Addentrandosi nelle novità che hanno caratterizzato il rinnovo del Concordato del 1984, mons. Galantino ha notato che “il ruolo della Conferenza italiana risulta riconosciuto nel nuovo Accordo concordatario, da un lato, mediante l’attribuzione di significative funzioni e speciali compiti in materia di attuazione pattizia. Dall’altro lato, – ha precisato – mediante la previsione che ‘ulteriori materie per le quali si manifesti l’esigenza di collaborazione tra la Chiesa cattolica e lo Stato potranno essere regolate con intese tra le competenti autorità dello Stato e la Conferenza episcopale italiana’”. Entrando poi nel tema a lui affidato, il segretario della Cei ha osservato che il tema “Trent’anni di operatività della legge 222 del 1985” rimanda immediatamente “a due ambiti fondamentali di impegno per la nostra Conferenza: i beni ecclesiastici e il sostentamento del clero; i rapporti finanziari tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica”. A questo riguardo ha citato l’istituzione del “Comitato per gli enti e i beni ecclesiastici, che ha operato per circa un ventennio fornendo un significativo contributo a una corretta applicazione e una condivisa interpretazione delle nuove norme da parte delle Chiese che sono in Italia”.
    Entrando poi nella parte del nuovo Concordato che riguarda la “rendicontazione” dell’utilizzo delle somme ricevute dalla Chiesa come derivanti dall’8 per mille, mons. Galantino ha precisato che la stessa Cei trasmette “annualmente all’autorità statale un rendiconto sull’utilizzazione delle somme ricevute a tale titolo nonché delle offerte in favore dell’Istituto centrale deducibili dal reddito imponibile”. Ha poi parlato della nomina della “componente ecclesiastica della Commissione paritetica che ogni triennio è chiamata a valutare il funzionamento del nuovo sistema di finanziamento della Chiesa”. Per il segretario della Cei, “la lungimiranza politica circa l’indubbio interesse collettivo alla introduzione di nuove moderne forme di finanziamento alle Chiese attraverso le quali si agevoli la libera contribuzione dei cittadini per il perseguimento di finalità e il soddisfacimento di interessi religiosi, sottolineata nella Relazione sui principi del 1984, trova ancora oggi conferma nel favore che il nuovo sistema continua a incontrare da parte dei cittadini del nostro Paese”.
    Infine, il segretario della Cei ha affermato che “la valorizzazione della Conferenza episcopale italiana nel quadro del dialogo e della collaborazione tra Stato e Chiesa cattolica si è dimostrata una felice intuizione, e potrà portare un molteplice e fecondo contributo affinché si realizzi concretamente il senso di collegialità che deve sempre animare lo stile e l’azione delle nostre Chiese”.
    La Cei, ha poi concluso, “si propone come figura concreta dell’unità della Chiesa, che concorre, a suo modo, a far crescere quella del popolo italiano, nel rispetto delle legittime diversità ed autonomie”.

    Articoli correlati

    A Piedimonte Matese “L’estate del Ministrante” sulle orme di San Francesco d’Assisi

    7 Settembre 2026

    In Germania vince l’ultra destra. La posizione della Chiesa, i timori di ebrei e immigrati

    7 Settembre 2026

    Fauna Selvatica, CIA Campania chiede sinergie per l’emergenza cinghiali e cervi

    7 Settembre 2026

    La guerra che Trump vorrebbe dichiarare finita non è finita: analisi di una contraddizione

    4 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...