Home Territorio Alife. Cedimento dell’asfalto. Ritorna la preoccupazione “dissesto idrogeologico”

Alife. Cedimento dell’asfalto. Ritorna la preoccupazione “dissesto idrogeologico”

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Transennati 10 metri di strada, proprio davanti alle porte d’ingresso delle abitazioni

La Redazione – Accade ad Alife, dove il problema del dissesto idrogeologico non sembra essere una novità. Nel 2011 se ne ne occupò il Tg satirico di Canale5, Striscia la Notizia, mandando in onda un servizio a cura di Luca Abete, da via Erennio Ponzio, dove le pareti di alcune abitazioni mostravano (e mostrano ancora) segni di cedimento.
Il sottosuolo alifano è un rincorrersi di cuniculi attraversati anche da piccole vene d’acqua che rendono estremamente fragile il manto stradale: conformazione dell’antica storia romana della città. Ormai da quasi venti anni i cittadini del centro storico fanno i conti con un cedimento di suolo che crea difficoltà (crepe ai muri portanti), ma soprattutto desta preoccupazioni. Al problema delle case si aggiunge l’avvallamento della pavimentazione del decumano, con grave rischio per i pedoni, quanto per le auto.
L’ultimo sprofondamento risale a meno di due settimane fa: siamo in via Tenente Capasso (a pochi metri dal punto critico di via Erennio Ponzio) dove il tratto di strada che immette su via Roma risulta chiuso al traffico a causa dello smottamento dell’asfalto e dell’apertura di una buca. Di sicuro le piogge violente che ormai si abbattono – anche improvvise – sul territorio hanno contribuito ad aggravare un danno preannunciato.
Manutenzione e prevenzione (vale per le frane, gli allagamenti provocati da tombini intasati), sono un atto di responsabilità nei confronti della popolazione, ma in casi come questi, dove il problema è stato più volte denunciato, forse richiede qualche attenzione e qualche studio in più. Non basta evidentemente l’aver accertato che il sottosuolo alifano sia attraversato da fango, che nel normale movimento provocato dalla corrente crea per le fondamenta delle case disequilibri non poco pericolosi, ma occorre prendere gli opportuni provvedimenti che si attendono ormai da decenni.

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