Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Alife. Questioni “di fondo”. La frana di via Tenente Capasso è ancora lì
    Attualità

    Alife. Questioni “di fondo”. La frana di via Tenente Capasso è ancora lì

    Redazione5 Maggio 2014Nessun commento

    Proponiamo ai lettori online di Clarus approfondimento appena pubblicato sulle pagine del magazine di aprile

    Grazia Biasi – Nel 1996 in via Erennio Ponzio, i residenti denunciano i primi cedimenti del manto stradale e diverse crepe nelle mura portanti delle abitazioni. Qualche anno più tardi il problema si sposta nella vicina via Tenente Capasso. Diverse persone hanno lasciato le abitazioni. Dalle istituzioni locali nessuna garanzia, nessuna risposta concreta. E sono trascorsi già due mesi dall’ennesima segnalazione che i residenti hanno fatto al Comune.

    L’acqua il motore di tutto. L’acqua che corre e trascina via con sé zolle di terra; l’acqua che ristagna e silenziosamente ammorbidisce le falde. E così i piedi su cui poggia la città lentamente sprofondano come nelle sabbie mobili. Ancora un cedimento di mura e strade. Questa volta, dopo i vecchi fatti di via Erennio Ponzio, siamo nella vicinissima via Tenente Capasso, dove qualche fenomeno (e non per forza la pioggia o il terremoto degli ultimi mesi) ha “pesato” sulla fragilità del sottosuolo alifano, fino a generare le crepe parallele tagliano in lunghezza la strada per oltre dieci metri. Un’intera zolla di asfalto si è dunque staccata, calando di alcuni centimetri verso il basso. Il danno più visibile, è la buca, larga ormai un metro e profonda 60 centimetri al momento ricoperta da una rete provvisoria di quelle comunemente utilizzate sui cantieri.

    tenente-capasso_alife

    Questo è il “colpo d’occhio” che per primo attira l’attenzione rispetto ad un altro ancor più grave, che più seriamente preoccupa i residenti costretti a fare i conti con le crepe aperte nei muri delle proprie abitazioni e non di certo da pochi mesi. Su questa strada il problema è affiorato nel 2001. Qualcuno prova a riparare i danni (a proprie spese), pur cosciente che prima o poi le crepe torneranno e le fessure nei muri si allargheranno ancora. Quello di via Tenente Capasso è il problema meno noto visto che l’attenzione della cronaca negli ultimi anni è ricaduta su simili cedimenti di mura portanti verificatesi in via Erennio Ponzio: il caso nel 2011 approdò a Striscia la Notizia (il Tg satirico di Antonio Ricci) che mandò sul posto l’inviato Luca Abete. Una cronaca, quella attuale, che  non sorprende più i cittadini, ma li spinge a temere il peggio: alcuni di essi, ai quali in passato è stata notificata l’inagibilità delle proprie abitazioni, le hanno abbandonate, aspettando puntualmente dalle amministrazioni di turno una risposta e una soluzione mai giunte.
    La storia prima o poi presenta il suo conto, e ad Alife ormai da decenni (molto prima dell’arrivo di Striscia) si ha la chiara percezione che la spina dorsale su cui poggia la città inizi a mostrare il segno del tempo. I primi pareri attribuiscono le cause di tali cedimenti al vuoto generato nel sottosuolo da cuniculi e cavità antropiche risalenti al periodo romano, quindi all’antico acquedotto cittadino. Nel 2001 il comune incarica un geologo, Vincenzo Del Genio, di verificare lo stato del suolo in via Erennio Ponzio; questi, attraverso il rilievo elettromagnetico con metodo geofisico Radar, non evidenziava (come si evince dalla relazione tecnica) “anomalie che indichino la presenza di vuoti o cavità, per le profondità raggiunte” escludendo “la presenza di importanti strutture antropiche evidenti”. Tuttavia, i risultati del test facevano ipotizzare “la presenza di umidità diffusa in strati del sottosuolo indagato”. Non si dimentichi che a poche decine di metri dall’area indicata ha sede il criptoportico romano interrato a circa quattro metri, che nella stagione invernale è invaso dall’acqua; aspetto questo che non esclude infiltrazioni nel sottosuolo, né camminamenti di fango e acque meteoriche.
    Da parte del Comune di Alife nessuna soluzione concreta in almeno due decenni, fatta eccezione di un progetto curato dall’Ufficio Lavori Pubblici mai realizzato perché allora come oggi, ci riferiscono dagli Uffici preposti, “non ci sono i fondi”. E’ pur vero che, a distanza di anni dagli esami geologici del 2001 e dal primo progetto si renda necessario un aggiornamento della situazione, e lo dimostrano le peggiorate condizioni di strade e abitati.
    via-TENENTE-CAPASSOIl 10 marzo scorso, pochi giorni dopo l’apertura della buca all’ingresso di Via Tenente Capasso, il Comune chiedeva al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile regionale chiedendo un“intervento urgente, al fine di individuare l’origine del dissesto e determinare il soggetto deputato alla soluzione della questione”, ma dopo circa dieci giorni ancora nessuna risposta.
    In attesa dell’intervento richiesto, in data 19 marzo, l’architetto Corbi, responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici, ben consapevole del danno arrecato alle strutture e alla strada in questione, invia al Sindaco Giuseppe Avecone una comunicazione in cui fa presente la necessità di chiudere la strada al traffico di veicoli e pedoni, e di ordinare lo sgombero delle abitazioni della strada indicata. Il 29 marzo, quando facciamo visita all’Ufficio Lavori Pubblici, si è ancora in attesa di capire quale sia il “il soggetto deputato” alla soluzione del problema.  In nostra presenza, una telefonata della dottoressa Corbi al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, riesce a garantire per il pomeriggio un urgente sopralluogo in cui viene verificata la criticità del primo immobile della strada e la necessità di sgomberare il sottoscala dell’abitazione. Alle altre abitazioni nessuna verifica, ma i danni ci sono e vanno peggiorando, ancor più a causa dell’attiguità delle abitazioni che fanno da peso una sull’altra.  Nel frattempo via Tenente Capasso continua ad essere percorsa regolarmente dai pedoni; e si consideri che siamo a pochi metri dalla Scuola Primaria Paritaria “San Francesco”. Alcune transenne delimitano approssimativamente l’accesso alla via garantendo così ai residenti il normale parcheggio per le auto, mentre qualche ratto comincia a far capolino da quella buca. Una responsabilità che grava sull’attuale Amministrazione comunale, che è completamente scivolata di dosso alle precedenti Amministrazioni considerando che il primo campanello d’allarme lanciato da un cittadino della zona, notificato al Comune, risale al 27 luglio 1996.  Nell’unica relazione “esperta”, quella del 2001, il geologo incaricato del sopralluogo consigliava vivamente un’indagine in profondità al fine di verificare lo stato della rete fognaria e idrica. Oggi, a parte l’ordinanza di qualche sgombero, quale soluzione per i cittadini? Che ne sarà di quelle case vuote, o lesionate? Chi garantirà sui sacrifici che per anni intere famiglie hanno sostenuto per “alzare quelle mura”? E’ il caso di dire che “ne è passata di acqua sotto…le case” e tutto è rimasto come venti anni fa.

    tenente-capasso_alife2Vengono meno così, non solo le fondamenta strutturali, ma anche quelle civili e democratiche su cui una comunità dovrebbe edificarsi quotidianamente in prospettiva futura. Lentezze burocratiche, indifferenza, superficialità, surplus di lavoro e di responsabilità non condivise rallentano e ingolfano la vita cittadina. Ma a questo si aggiunge una domanda e una priorità, che ormai viene da lontano: l’espressione bene comune per quanto tempo ancora dovrà essere relegato ai soli spot elettorali quando ci si fa garanti del funzionamento della città? E i residenti (tutti) di via Erennio Ponzio e via Tenente Capasso avranno mai il coraggio di mostrare sdegno ed esasperazione per un diritto negato? Anche questa è partecipazione perché se la città è bene comune, vuol dire che è di tutti.

    Alife Giuseppe Avecone primo piano via Tenente Capasso

    Articoli correlati

    Alife si prepara a “Iu Fucaracciu”. La Pro Loco organizza e celebra 50 anni di attività

    11 Aprile 2026

    Papa Leone, sabato 11 aprile in San Pietro la Veglia di preghiera per la pace

    10 Aprile 2026

    Un barbiere, una comunità, cinquant’anni di storia. L’omaggio a Raffaele Abbraccio

    4 Aprile 2026

    Referendum: Giovani e Sud dicendo NO chiedono ascolto e partecipazione

    26 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...