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Alife e la sua “mala-amministrazione”. Per Clarus un estratto dal libro di Daniele Cirioli. Tra le righe, i nomi di Vitelli e Avecone

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Date, incontri, dialoghi, documenti, articoli di legge. Gli ultimi anni della politica alifana. In allegato un’interessante vicenda del 30 novembre 2010

Good morning Alife narra cinque anni di (mala)amministrazione comunale, frutto dell’esperienza vissuta dall’autore in qualità di amministratore ad Alife. Daniele Cirioli è stato eletto due volte – nel 2009 e nel 2011 – Consigliere di Minoranza. Durante i mandati ha portato alla luce diverse violazioni amministrative e contabili, producendo esposti ai Servizi Ispettivi di Finanza pubblica della Ragioneria dello Stato, alla Corte dei Conti e al Prefetto.
Il libro (edizioni Anordest) verrà presentato domenica 1 giugno, alle 20.30 presso l’auditorium dell’Istituto Professionale “M.Bosco” di Alife e sarà presente l’inviato speciale de Il Mattino, Antonio Manzo.
I fatti narrati, tutti denunciati alle competenti Istituzioni, sono supportati da atti ufficiali riportati in Appendice al testo e si riferiscono a violazioni di una certa gravità. Ad esempio appalti ‘truccati’: la ditta che ha in carico il servizio di riscossione del tributo per le lampade votive del Cimitero per 12 anni ha intascato il tributo ma non lo ha mai riversato al Comune; oppure acquisti di derrate alimentari giustificati come “per aggiornamento normativo” (350 Kg di banane e 270 bottiglie di olio nell’anno 2008); oppure Revisore dei conti ‘disattento’ che gonfia le Fatture dei suoi compensi.
Si tratta di informazioni che in questi anni Cirioli ha ripetutamente gridato ad alta voce, diffuse quotidianamente tramite la stampa locale. 
Unico risultato, finora, l’arresto avvenuto a marzo scorso (ora ai domiciliari in terra del Molise) del Ragioniere del Comune, per aver sottratto circa 300mila euro alle casse del Comune secondo il capo di accusa ipotizzato dal Procuratore di Santa Maria Capua Vetere.
daniele cirioli2Emblematico, infine, è il caso dello scioglimento del Consiglio comunale. Richiesto dalla Minoranza, veniva concesso dal Prefetto il 4 giugno 2013 con l’avvio dell’iter presso il Ministero dell’Interno. Seguivano i ricorsi della Maggioranza al Tar che impugnavano la decisione del Prefetto. A distanza di un anno, dello scioglimento non si è più saputo nulla. Unico caso in Italia, né il Prefetto né il Ministero dell’Interno hanno fornito giustificazione di tanto ritardo lasciando ingiustificatamente inconcluso un procedimento amministrativo.
Su questo il Gruppo di Opposizione ha deciso di produrre esposto alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
L’Autore accusa lo Stato e le Istituzioni di indifferenza riguardo alle azioni di trasparenza e legalità. Spiega che mai ha ricevuto un riscontro ai suoi esposti e che, quando ha chiesto dei chiarimenti, ha ricevuto soltanto silenzi. Sarà questa latitanza omertosa delle Istituzioni – secondo l’autore del libro – conduce a quell’atavica diffidenza dei Cittadini verso lo Stato, convincendoli “che non si può cambiare”, “che la giustizia non esiste” e “che loro (i più furbi e disonesti), tanto, la fanno sempre franca!”.
Il libro di Daniele Cirioli non riporta solo la cronaca dei fatti e la documentazione che denuncia i gravi accaduti, ma interpreta situazioni e “disguidi istituzionali” che si verificano in tanti comuni italiani. In esso, il politico di uno dei circa 8mila comuni italiani può attingere informazioni (articoli di legge, proposte, brogli) in cui rispecchiarsi.

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Clicca sul libro per leggere un estratto.
All’interno i nomi di Roberto Vitelli (ex sindaco)
e dell’attuale primo cittadino Giuseppe Avecone.
Era il 30 novembre 2010

 

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