Misericordia, carità, preghiera: la lampada che accompagna la vita del diacono Michele

Dopo aver compiuto gli studi teologici a Napoli, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, studia a Roma per specializzarsi in Diritto Canonico, ma nel fine settimana presta il suo servizio pastorale presso la parrocchia di Santa Maria Assunta (Cattedrale) di Alife.Dopo anni di preparazione e di discernimento, ogni giovane che si appresta a vivere questo momento e promettere fedeltà alla Chiesa e al Signore nella figura del Vescovo, sa di essere di fronte ad una scelta che lo impegna all’obbedienza, al celibato e in particolare al servizio della carità: l’imposizione delle mani che Michele riceverà da parte di Mons. Valentino Di Cerbo
La carità prima di tutto: la costituzione dogmatica Lumen gentium, eredità del Concilio Vaticano II, dedica il punto n.29 alla figura del diacono, concludendo con una citazione di San Policarpo che sintetizza la vocazione e la missione di chi è chiamato a tale ministero: «Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti».
