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Alvignano. Parte il tesseramento al Centro Sportivo Italiano

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Sabato 31 gennaio presso la parrocchia di San Nicola si terrà la presentazione del progetto targato “Centro Sportivo Italiano”

La Redazione – Facciamo squadra è lo slogan scelto per lanciare il tesseramento al Centro Sportivo Italiano che si terrà presso l’oratorio Kairós sabato 31 gennaio a partire dalle 15.30.
L’idea è nata dall’Azione Cattolica della parrocchia di San Nicola di Bari come possibilità per i giovani dai 14 ai 19 anni di trascorrere insieme del tempo insieme, in squadra, praticando sport, una delle attività che maggiormente riesce ad aggregare e tenere insieme i ragazzi.
Una volta a settimana sarà possibile seguire gli allenamenti tenuti da allenatori che presteranno gratuitamente il loro servizio, ed organizzare una o più squadre per la partecipazione a tornei regionali o interregionali dei tornei CSI.
manifesto-CSIIl Centro Sportivo Italiano, e le attività che esso popone non è competizione sfrenata, non è protagonismo di pochi, ma è soprattutto un lavoro di gruppo; è un’esperienza che attinge ai valori cristiani per riuscire a fare squadra, a da re il meglio di sé, a riconoscere i propri limiti e a scoprire i talenti (sportivi) di ciascuno.
E’ un progetto educativo che, negli oratori e nelle parrocchie, tiene ben salde le proprie radici.
Ma guardiamo insieme la storia di questa realtà, ancora poco diffusa sul nostro territorio (forse per assenza di strutture sportive adeguate?).
Il Centro Sportivo Italiano è la più antica associazione polisportiva attiva in Italia; nel 2014 è stato ricordato il settantesimo anniversario dalla fondazione, che risale al 1944, su iniziativa della Gioventù Italiana di Azione Cattolica. Idealmente si voleva proseguire l’esperienza della FASCI (Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane), creata nel 1906 dall’Azione Cattolica Italiana e sciolta nel 1927 dal regime fascista. Il 5 gennaio 1944, la Direzione generale dell’Azione Cattolica approvava l’iniziativa del  prof. Luigi Gedda, di intraprendere la costituzione di un organismo specializzato per lo sport, con la denominazione di “Centro Sportivo Italiano”.
Oltre un secolo di storia, durante il quale la pratica sportiva si è trasformata da fenomeno di èlite a fenomeno di massa. In tutti questi anni un impegno costante, una ragione di fondo semplice quanto delicatamente gravosa: sostenere uno sport che vada incontro all’uomo.
Oggi il CSI è riconosciuto dal Coni, dal Ministero dell’Interno, dal Ministero delle Politiche Sociali;  riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione quale ente accreditato per la formazione del personale della scuola. a un protocollo d’Intesa con il Ministero della Giustizia per la promozione di attività di reinserimento e inclusione sociale destinate ai minori gravitanti nell’area penale esterna. Ha un protocollo d’Intesa con il Ministero della Salute  per promuovere e facilitare l’assunzione di abitudini salutari da parte della popolazione nell’ottica della prevenzione delle principali patologie croniche. È ente accreditato in seconda classe dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile per la gestione dei progetti di servizio civile volontario.
Il 31 gennaio, quando ad Alvignano partirà il tesseramento, a Milano il CSI ha organizzato l’evento “24 ore di idee per lo Sport”, un confronto fra 150 giovani e campioni sportivi per migliorare lo sport italiano. Tra gli ospiti saranno presenti Massimo Moratti, Igor Cassina, Dino Meneghin, Emiliano Mondonico, Sandro Campagna, Marco Tardelli, Gian Paolo Montali, Antonio Rossi, Antonio Cabrini, Josefa Idem, Sara Simeoni, Andrea Zorzi, Andrea Lucchetta, Manuela Benelli, Giusy Versace, Cecilia Camellini, la Nazionale di Calcio Amputati CSI.

Ecco in foto alcuni campioni venuti dal Centro Sportivo Italiano

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