Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Territorio»Canzone d’autore, l’esistenza si racconta
    Territorio

    Canzone d’autore, l’esistenza si racconta

    Redazione17 Agosto 2015Nessun commento

    Le canzoni d’autore sono poesie in musica, versi musicati attraverso cui scorrono i sentimenti nobili che danno un senso profondo alla vita

    Marco Testi – Un mondo di confine, apparentemente. Come se fosse possibile mettere un confine alla poesia, alla musica. Gli autori delle proprie canzoni, e i loro esecutori, dal 1959 diventano ufficialmente cantautori: il termine fu coniato in ambienti discografici per lanciare Gianni Meccia, che ebbe negli anni Sessanta un buon successo, e che è coautore, assieme al compianto Jimmy Fontana de “Il mondo”, uno dei più duraturi successi nazional-popolari.
    Ma perché un mondo di confine? Per prima cosa perché alcune canzoni sono realmente poesie in musica, anche se questo non dovrebbe scandalizzarci: già in Grecia gli strumenti musicali accompagnavano la poesia conviviale e in Provenza molte poesie d’amore venivano messe in musica. Dante stesso ci ricorda nel secondo canto del Purgatorio come anche lui e Casella fossero in pratica dei cantautori, perché l’amico cantava i versi del fiorentino. Pochi sanno però che anche da noi, non solo nella Francia di Brassens, nell’America di Dylan o nell’Inghilterra dei Beatles, c’è stato un fecondo e dimenticato incontro tra poesia e musica popolare: Modugno, per dirne una, tra il 1960 e il 1962 mise in musica due poesie del grande Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959, “Ora che sale il giorno” e “Le morte chitarre”.
    Ma non solo poesia. E non solo anni Sessanta: lo stesso Modugno ha ispirato uno dei suoi immortali successi, “Vecchio frack”, e siamo nel 1955, al suicidio del principe romano Raimondo Lanza di Trabia.
    luigi tenco_clarusSe si guardano le date, si capirà che il supposto ritardo della nostra canzone sulle pur grandi esperienze straniere non è poi così profondo. Anzi.
    Una sorta di ambasciatore della poesia in terre distanti tra di loro, dicono alcuni del cantautore: se non che questa immagine farebbe torto alla specificità unica della categoria che non è musica+poesia=canzone d’autore. No. La canzone d’autore è altro. È un terreno in cui nasce qualcosa di diverso dalla poesia, seppure nobile, e dalla musica. È una dimensione a sé, con le sue regole e le sue leggi. Le parole, ad esempio, sono tutt’uno con le note, che non sono solo il tessuto sottostante, ma parte integrante della canzone. Se si toglie il tessuto musicale alla “Donna cannone” (dedicata a Mia Martini) di De Gregori, si esclude una possibilità evocativa fondamentale.
    I cantautori, tra i tanti, hanno un merito fondamentale, quello di avvicinare i giovani alla letteratura “alta”, aiutandoli pian piano a capire la bellezza non solo delle parole di Dylan o Cohen, Paoli o Endrigo, Battiato o Venditti, Brel e Ferrè, ma entrare nelle liriche, che si ritenevano ingiustamente astratte e svincolate dalla nostra esperienza, di Dante e Petrarca, Shakespeare e Eliot, Dino Campana e Ungaretti.
    In questo caso, nei riguardi di alcune fasce giovanili, e anche non tanto giovanili, perché, lo diceva il maestro Manzi e guarda caso sempre nei Sessanta, non è mai troppo tardi, Tenco, Fossati, De Gregori, Venditti, Dalla (di cui parleremo più avanti), Lolli, e tanti altri hanno avuto un ruolo chiave di apripista. Si diceva di Dalla. Il periodo di punta, in cui davvero poesia e musica erano tutt’uno, è stato quello della collaborazione con il poeta e scrittore Roberto Roversi, e lì è uscita fuori la ragione d’essere della canzone d’autore: la bellezza che diventa messaggio, aiuto, consolazione, ma anche denuncia.
    Le volpi con le code incendiate
    non parlano,
    ma gridano pazze tra gli alberi per il dolore.
    La capacità di dire il fuoco della vita quando sembra che niente possa aiutarti a metterlo fuori di te è stato il dono di alcuni trovatori del ventesimo secolo che hanno continuato a sognare la melodia che incanti per sempre la bella signora senza pietà, ma anche a cercare parole che riuscissero a dire l’esistenza, a svelarne l’essenza più riposta. In poche parole a dare un senso alla vita.

    fonte Agensir

    canzone d'autore

    Articoli correlati

    Calici di Viti, il vino racconta il Matese: tra filari, cultura e futuro delle aree interne

    12 Giugno 2026

    Caiazzo si interroga sul futuro: il 19 giugno le “Riflessioni Caiatine” chiamano a raccolta la comunità

    11 Giugno 2026

    Papa Leone in Spagna: “La pace è un’esigenza morale”

    9 Giugno 2026

    Nasce l’Associazione delle Guide GAE del Matese: a Bojano e San Potito Sannitico le presentazioni ufficiali

    8 Giugno 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...