Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»#BuoneNotizie. Il libro, antidoto contro le malattie della psiche
    Attualità

    #BuoneNotizie. Il libro, antidoto contro le malattie della psiche

    Redazione5 Gennaio 2016Nessun commento

    La psicoterapia si affaccia alla lettura intesa come nuova frontiera nella cura dei disturbi della psiche

    leggere_clarusdi Marco Testi | Leggere cambia la nostra vita. Leggere, a sentire non letterati o scrittori, ma medici e psicoterapeuti, aiuta a risolvere problemi, a migliorarci, addirittura a guarire. Dobbiamo allora dire addio ai pregiudizi che ci facevano guardare ai libri come ad una perdita di tempo, adatti ai nullafacenti che non avevano voglia di lavorare? Sì, secondo la Biblioterapia, la terapia dei libri: il libro come strumento di promozione e crescita, che invece di isolare, come si pensava una volta, offre gli strumenti per affrontare la realtà. E sembra che sia soprattutto il romanzo ad aiutare le persone a “trovare similitudini con la propria
    vita”, come sostiene una delle più importanti esponenti della Biblioterapia in Italia, la dottoressa Rosa Mininno, fondatrice di un sito web (www.biblioterapia.it) dedicato alla divulgazione di questo approccio alla psiche che non è in realtà nuovissimo: “Si hanno notizie di utilizzazione in psicoterapia della lettura dei libri fin dagli anni Venti, ma sappiamo con certezza che lo psichiatra statunitense William Menninger curò negli anni Trenta alcuni suoi pazienti soggetti a depressione con la lettura dei romanzi”.
    A pensarci bene la psicoterapia non ha tutti i torti. Le tenebre della cecità di un grande del Novecento, Borges, sono state sconfitte dai libri, libri che a loro volta hanno fatto nascere altri libri: basti pensare all’influenza dello scrittore argentino (che papa Francesco ha frequentato per un periodo) sul “Nome della rosa” di Umberto Eco e su altri libri.
    Un romanzo di Chesterton, “L’uomo che fu giovedì”, scritto nel 1908, narra la storia di un uomo comune che si trova circondato dalle forze del buio e che nello stesso tempo inizia a capire le ragioni che hanno permesso l’ingresso del male nell’animo di alcuni: l’isolamento, ad esempio delle persone sensibili che si sentono emarginate dalla sicurezza degli opulenti “borghesi”: “voi siete gli uomini grandi e grossi e sorridenti, in azzurro e bottoni! Voi siete la legge, e non siete mai stati spezzati!” urla l’anarchico in faccia a colui che egli reputa un benpensante e che è invece solo un poliziotto-poeta. “Io vi maledico perché siete sicuri!”, conclude la sua requisitoria, rivelando che non il male assoluto è alla base della sua volontà di distruggere l’ordine, ma l’emarginazione del povero in spirito cui invece, questa è la conclusione dello stupendo romanzo, Cristo ha promesso la beatitudine.
    Ma se i libri sono così importanti, addirittura terapeutici, allora ci sarebbe da chiedersi perché la gente legge così poco. “Perché siamo diventati dipendenti da una serie di cose che ci illudono di darci la felicità, chiarisce la Mininno: emergono dei veri e propri quadri clinici strutturati da dipendenze, come quella da internet, dal sesso, dal lavoro, dallo shopping compulsivo, dal gioco d’azzardo, dal cellulare”. Figuriamoci se abbiamo tempo da perdere con un pezzo di carta, pensa la gente, ed invece è quello che ci salva, perché consente il ritrovamento di un tempo e di uno spazio per noi, una solitudine che non è negativa come si crede, ma che anzi ci aiuta a crescere.
    La lettura ci rende, secondo alcuni neuro-scienziati, comprensivi, aperti, in grado di andare incontro alle ragioni degli altri.
    E in effetti quante volte ci siamo trovati a parlare con qualcuno, a uscire dal nostro guscio confrontandoci su un libro? In fondo, in alcuni romanzi è nascosta una riflessione profonda sullo spirito di una intera epoca, come “La montagna incantata” di Thomas Mann, “L’uomo senza qualità”, di Robert Musil, “Il grande Gatsby” di Scott Fitzgerald o “I promessi sposi”, di Manzoni, per tacere della Divina Commedia.
    In fondo i tanto contestati classici hanno nutrito lo spirito e il cuore di intere generazioni, permettendo anche l’apertura verso l’altro. “Sì, è così – conferma Mininno -, i classici sono un riferimento importante per la biblioterapia: Tolstoj, Pirandello, Dostoevskij, Flaubert e tanti altri rappresentano un momento essenziale di riflessione su di sé e su i propri rapporti con l’altro”. Anche quando è narrata una sconfitta, come in Madame Bovary? “Soprattutto in questi casi: perché lo scrittore ci invita ad andare oltre quella resa, a individuarne i motivi e a costruire una vita oltre i falsi miti”.

     fonte Agensir
    biblioterapia cultura lettura libri

    Articoli correlati

    Papa Leone, sabato 11 aprile in San Pietro la Veglia di preghiera per la pace

    10 Aprile 2026

    Referendum: Giovani e Sud dicendo NO chiedono ascolto e partecipazione

    26 Marzo 2026

    Europa al bivio: tra autonomia strategica e subordinazione agli Stati Uniti. Analisi geopolitica di Yari Lepre Marrani

    25 Marzo 2026

    Referendum sulla riforma della giustizia: bocciata la revisione costituzionale del governo con il No al 53,74%

    24 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...