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    Home»Territorio»Chiusura Ponte Margherita. Controanalisi in corso. Si torna a passare?
    Territorio

    Chiusura Ponte Margherita. Controanalisi in corso. Si torna a passare?

    Redazione14 Gennaio 2016Nessun commento

    Ponte Margherita chiuso, due anni per la realizzazione della nuova struttura. Commercianti indignati, controanalisi in corso per valutare fino alla fine ogni possibilità

    chiusura ponte margherita dragoni chiuso 3La Redazione – Nuove verifiche sul Ponte Margherita: il presidente della Provincia Angelo Di Costanzo attende le controanalisi sullo stato di salute della struttura e tra un mese altre novità potrebbero affacciarsi sul caso. Intanto procede il lavoro di recupero fondi per la realizzazione del ponte nuovo che i politici vedrebbero realizzato in 2 anni.
    Ieri sera a Dragoni si è tenuto l’incontro convocato dal sindaco del comune e consigliere provinciale Silvio Lavornia, tra il presidente della Provincia Angelo Di Costanzo e una fetta di popolazione, quella più indignata, per le modalità tempestive e senza preavviso di chiusura del ponte; presente il consigliere provinciale Stefano Giaquinto e altri sindaci toccati più o meno da vicino dal recente disagio.
    Sono i commercianti, la categoria maggiormente danneggiata e provata dalla recente decisione. A questo si aggiunge il disagio oggettivo per tutti i residenti, i lavoratori e gli studenti che ogni giorni raggiungono Piedimonte Matese visto che la deviazione attuale per il nuovo ponte in località Scafa allunga il percorso di 6-10 chilometri. Su tutto però prevale la polemica, condivisa anche dai rappresentanti politici presenti ieri sera sul mancato e opportuno preavviso cui la Provincia avrebbe dovuto provvedere: seppur l’annuncio e la conferma di tale atto era stato dato ai sindaci convocati dal presidente Di Costanzo già lo scorso 29 dicembre, l’effettiva chiusura del ponte è avvenuta nel giro di un paio d’ore, sabato 9 gennaio, senza una comunicazione ufficiale, senza segnaletica di preavviso per permettere agli automobilisti di deviare preventivamente.
    In attesa che il laboratorio tecnico-scientifico produca un nuovo esito sullo stato del ponte il presidente della Provincia è stato chiaro: “Saranno gli uffici provinciali preposti alla sicurezza stradale ad assumersi eventualmente la responsabilità di permettere di nuovo il transito veicolare, secondo modalità di traffico regolate e controllate…Noi intanto procediamo per l’ottenimento di fondi e la realizzazione del nuovo ponte”.
    In questo caso, sarà più come prima?
    Cosa sceglieranno gli automobilisti? Il disagio di 10 minuti di macchina in più, o il pensiero di attraversare un ponte ormai infradiciato?
    Ponte Margherita dunque, divide. Dopo aver diviso la geografia di questa terra, ora divide gli animi, le posizioni, la politica, le decisioni.

    Angelo Di Costanzo Dragoni ponte margherita provincia di caserta

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