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Attentati a Bruxelles. Città sotto assedio e tanta paura

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Dal Gran Mufti d’Egitto, inviato a Bruxelles per un’audizione al Parlamento europeo, la testimonianza dello scenario apocalittico causato dagli attacchi di questa mattina a Bruxelles

Shawki Ibrahim Abdel-Karim Allam, Gran Mufti d’Egitto, era stato invitato a partecipare questa mattina a un’audizione alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo sul tema del dialogo interreligioso e interculturale. Gli attentati all’aeroporto e alla stazione metro di Maalbeek, quest’ultima a due passi da Commissione e Parlamento Ue, hanno ovviamente cambiato i programmi. All’interno delle sedi istituzionali Ue, tutte concentrate nello stesso quartiere, attorno al rond-point Schuman, c’è l’ordine di non lasciare gli uffici.
Le strade, a partire da Rue de la Loi, che attraversa longitudinalmente il quartiere europeo, sono presidiate dalle forze dell’ordine. Grande spiegamento di polizia ed esercito. Continuano le operazioni di soccorso ai feriti, mentre i corpi delle vittime vengono trasportati via, da aeroporto e metro, con autoambulanze e carri funebri. La città è attualmente paralizzata: fermi i mezzi pubblici sotterranei e di superficie, chiuso l’aeroporto e sotto sorveglianza le stazioni; scuole e uffici evacuati. “Venendo in ufficio questa mattina mi ero accorta di un gran movimento di polizia a sirene spiegate ma mi sono resa conto dell’accaduto solo una volta che ho guardato i siti d’informazione con lo smartphone”, spiega una funzionaria parlamentare. “Io sono venuto in ufficio prestissimo – aggiunge un eurodeputato – e ho capito della gravità della situazione solo guardando la tv. Ora qui è tutto un caos e si respira tanta paura”.

Agensir

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