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Formicola. Lunedì in Albis al Santuario di Maria SS. del Castello insieme al Vescovo Valentino

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“Vi auguro di essere delle persone vincenti”, questo l’augurio del Vescovo Valentino ai fedeli nella messa presso il santuario mariano

valentino di cerbo_formicola_santuarioLa Redazione – Una lieve pioggia ha accompagnato i fedeli che questa mattina non hanno mancato di far visita a Maria SS. del Castello a Formicola, secondo una tradizione che dura da secoli ormai. È stato un clima di serenità ad animare la celebrazione eucaristica svoltasi all’interno della suggestiva chiesetta, e presieduta dal Vescovo Valentino Di Cerbo, accompagnato dai sacerdoti don Alfonso Caso, don Vittorio Marra e Padre Raffaele Caso.
“Difronte a Gesù risorto abbiamo due possibilità: credere o non credere”. Sono queste le parole a cui il Vescovo ricorre per incoraggiare i presenti a porre l’attenzione sulla difficile scelta a cui la Resurrezione richiama. Dinanzi al sacrificio di un uomo umile, noto come il figlio di Dio e morto per una causa suprema, quale l’atteggiamento da adottare? Possiamo decidere di reagire con animo scettico all’insegnamento di Gesù e quindi svilire il significato della Pasqua, riducendola a una ricorrenza di carattere meramente formale, oppure siamo liberi di aver fede. In questo caso riconosciamo l’ineguagliabile grandezza di Colui che si è lasciato crocifiggere per amore nostro e che risorgendo, sempre e solo per amore, ci ha fatti eredi di un messaggio di speranza.
Le situazioni, a volte troppo complesse, che la vita ci profila vengono spesso percepite da noi come sabbie mobili rispetto alle quali ci sembra di non poter far altro che soccombere. Ma è proprio la complessità a permetterci di “risorgere”, ossia di convertire il nostro modo di pensare, arginando le cattive abitudini e soprattutto “la tentazione di cedere alle corruzioni”. In tal senso, quando una persona può essere considerata “vincente”? “Vincente non è il ricco o chi assurge a posizioni di potere, ma chi è disposto ad agire sulle orme di Gesù, accogliendo con semplicità, amando con spontaneità e tollerando il diverso”.

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