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Reggia di Caserta. Quei tuffi alla cascata di Diana e Attenoe, “cambiare mentalita” secondo il direttore Felicori

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Il Direttore Mauro Felicori fa appello ad una nuova mentalità: maggiore rispetto e amore per la cultura

La Redazione – Sono tornati i consueti bagni alla Reggia di Caserta, come vuole la tradizione ogni giovedì in albis.
Un gran numero di ragazzini, dopo aver eluso il controllo dei custodi e aver rimosso le transenne, approfittando del caldo di queste giornate ha raggiunto la cascata di Diana e Attenoe, e da lì il tuffo.
“Siamo solo in due – questo il commento dei custodi impossibilitati a tenere la situazione sotto controllo -, forse era il caso di chiudere in questa giornata per evitare l’accaduto”.
Secca la replica del direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori: “Chiudere oggi sarebbe stata una sconfitta, io sono pagato per tenere aperta la Reggia. È la mentalità delle persone che deve cambiare. Nei giardini del Louvre queste cose non sarebbero mai successe”.
Già, al Louvre non sarebbe accaduto perchè l’idea del visitatore che entra in quel luogo sacro è prima di tutto rispettoso; un entrare in punta di piedi, senza il più lontano pensiero di violare uno spazio universale.
Fa appello alla mentalità dei locali, Felicori, e fa bene: ce ne vorrà del tempo (e forse non basterà) perchè la Reggia non sia solo luogo di pic nic e scorribande volgari.

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