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Competenze ed eccellenze. Da Piedimonte Matese a Napoli, la Biblioteca diocesana si fa conoscere anche qui

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Il consenso dell’assessore regionale Sonia Palmeri, originaria di Piedimonte Matese, al progetto di digitalizzazione dei testi antichi promosso dalla Diocesi di Alife-Caiazzo

di Annalina Marotta | Sabato 9 aprile nella Sala Brancaccio del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore a Napoli si è svolto l’evento curato dall’Associazione San Bonaventura Onlus-cultura ed innovazione, promosso dalla Diocesi di Alife Caiazzo, dalla Provincia dei Frati Minori Conventuali e dalla Provincia napoletana del Sacro Cuore di Napoli con il patrocinio dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), dal titolo Oltre la conservazione: percorsi digitali nei beni culturali. digitalizzazione dei testi antichi alife-caiazzoL’evento, nato con lo scopo di presentare eccellenze all’avanguardia presenti nel territorio campano e in particolare i progetti realizzati con i fondi del POR FESR 2007-13  “La cultura come risorsa”, ha visto la partecipazione di un gran numero di persone, in particolare i volontari del Servizio Civile Unpli Campania e la presenza del gruppo musicale Damadaka che durante l’evento ha presentato canti tradizionali e in particolare il progetto Maria nel Cristianesimo e nell’Islam.
Alla tavola rotonda, moderata da Carlo Caccavale, direttore della Biblioteca Landolfo Caracciolo, hanno preso parte il vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo, la dott.ssa Sonia Palmeri, assessore al Lavoro Regione Campania; la dott.ssa Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche Culturali Regione Campania; il dott. Carlo Caccavale i prof. Antonio Manfredi e Gabriel Weston della Biblioteca Apostolica Vaticana; la prof.ssa Lucia Merolla dell’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico), il dott. Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca Diocesana di Piedimonte Matese e socio fondatore dell’Associazione S. Bonaventura.
Plauso e complimenti proprio dall’Assessore Sonia Palmeri, che dopo il suo intervento ha così commentato l’evento culturale di Napoli: “Oggi, grazie all’eccellente lavoro dell’Associazione San Bonaventura onlus, si presentano gli esempi all’avanguardia della Diocesi di Alife Caiazzo,della Biblioteca Sant’Antonio in Afragola e quella di Santa Maria Occorrevole in Piedimonte Matese. Grazie alla loro certosina opera di catalogazione e digitalizzazione si possono leggere testi che risalgono al ‘200 con un semplice scorrere del mouse o dell’indice. Come appartenente alla Comunità di Piedimonte Matese e cittadina campana sono orgogliosa oggi di assistere ad un processo di riunione del passato al presente, ma soprattutto al futuro, regalando ai nostri figli oltre 42.000 testi tra stampati e manoscritti che diversamente si sarebbero persi nel tempo. La Regione Campania ha anche questa eccellenza…mostriamola!”.
I progetti in questione, infatti, hanno interessato un patrimonio librario e archivistico di elevato valore storico e documentario, prodotto oltre 500.000 immagini e permesso la sperimentazione e realizzazione di nuove tecnologie multimediali, rendendo possibile la fruizione di esemplari a stampa e manoscritti di estremo interesse, come i documenti dell’archivio dell’antica Diocesi di Caiazzo, i codici della biblioteca S. Antonio di Afragola e le rarissime cinquecentine di Santa Maria Occorrevole in Piedimonte Matese.
Un percorso che lega passato e presente attraverso le nuove tecnologie, oggi sempre più presenti all’interno dei beni culturali per il duplice motivo di conservare gli originali ed essere resi fruibili per gli utenti che si avvicinano al mondo degli archivi e delle biblioteche e che ha visto la presenza di nuove professionalità e giovani che hanno collaborato attivamente alla loro realizzazione.
Inoltre è stata l’occasione per presentare la nuova sede dell’Associazione S. Bonaventura cui i frati hanno affidato la gestione e animazione culturale della Biblioteca Landolfo Caracciolo e con l’obiettivo di fare della biblioteca un luogo di studi e laboratorio di nuove idee progettuali e innovative.
“Il successo dell’evento che si è svolto a Napoli – ha spiegato poi Arrigo, direttore della Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino – è stata l’occasione per mostrare le “buone pratiche” della nostra terra, del lavoro “di promozione culturale e sociale” della Diocesi di Alife-Caiazzo. Se ne è accorta Rai3, se ne è accorta la Biblioteca Nazionale e quella Universitaria di Napoli, le più grandi istituzioni culturali cittadine, dall’Emeroteca Tucci alla Pontificia Facoltà Teologica, dalla Biblioteca Studi Storici della Fondazione Croce alla Biblioteca del monumento nazionale di Montevergine, dalla Biblioteca dei Domenicani di San Domenico maggiore a quella dei Redentoristi di Pagani…”.   Un ringraziamento dovuto all’Unpli della Campania che ha portato alla manifestazione i giovani della provincia di Caserta impegnati nel Servizio Civile “per far constatare loro che realizzare un sogno è possibile – ha proseguito Arrigo. “Basta rimboccarsi le maniche a dispetto di chi resta sempre lì, sentinella del nulla, pronto a guardare presunti errori e naturali imperfezioni rinunciando all’unica vera possibilità per andare oltre: essere parte di un sogno”.

CLICCA QUI per vedere il servizio che la TgR ha dedicato all’evento e l’intervista a Mons. Valentino Di Cerbo

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