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Piedimonte Matese. Istruzione ed inclusione l’obiettivo del Cipia, ieri la firma dei protocolli

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Il Centro provinciale di Istruzione per Adulti amplia i servizi formativi per cittadini stranieri o italiani in cerca di qualificazione scolastica per l’ingresso nel mondo del lavoro

La Redazione – “Prendere per mano gli alunni per ricondurli in un percorso di vita che possono aver smarrito”, così il preside del Cipia (Centro provinciale di Istruzione per Adulti) Rocco Gervasio al convegno Per una nuova istruzione degli adulti nell’area del Matese che si è tenuto presso l’auditorium comunale Aurora Sanseverino.
Diverse le voci chiamate a confrontarsi: dirigenti scolastici, rappresentanti scolastici regionali, sigle sindacali, rappresentanti di enti di formazione locale (Centro di formazione regionale con sede a Piedimonte Matese e il Centro diocesano per la Famiglia Mons. Angelo Campagna).
A coordinare l’evento, curandone l’idea e l’organizzaizone la professoressa Antonella Caprarelli referente del Cipia nell’area matesina.
la prima parte dell’incontro è stato riservato alla firma di due protocolli, uno tra il Cipia e i comuni di Piedimonte Matese e Sant’Angelo d’Alife sulla disponibilità ad ospitare – in locali messi a disposizione per il Centro – corsi di formazione scolastica e professionale per adulti; il secondo con la Cooperativa sociale La casa di Tom che ospita immigrati e richiedenti asilo per definire la possibilità di corsi di alfabetizzazione a cura del Cipia presso la sede della Cooperativa a Caianello.

Fare rete, organizzarsi insieme, confrontarsi, lavorare mettendo a disposizione le capacità e le professionalità. Questi i contenuti emersi dal dibattito guardando ad un unico obiettivo: l’inserimento delle persone nel mondo del lavoro e il conferimento di una rinnovata dignità.
Sono numerosi gli iscritti alle scuole serali – soprattutto italiani – che per diversi motivi non hanno potuto conseguire alcuna qualifica professionale interrompendo gli studi a metà del loro percorso: “Sono persone che vanno accolte, ascoltate e motivate a riprendere la propria formazione scolastica”, così è intervenuta la Dirigente Isabella Balducci a capo dell’Istituto superiore De Franchis che include il Commerciale di Piedimonte Matese e il Professionale di Alife dove sono attivi corsi serali – con rilascio di diplomi riconosciuti in Italia e in Europa – seguiti anche da cittadini stranieri.
Presenti in sala un gran numero di corsisti, in particolare extracomunitari, protagonisti delle scuole serali del territorio; si tratta di giovani e meno giovani o intere famiglie che hanno deciso di vivere l’esperienza di inclusione sul territorio in maniera completa, lasciandosi guidare da istituzioni qualificate.
Con la proposta fatta al territorio il Cipia ha dimostrato competenza e possibilità di ampliare l’offerta formativa, invita tutti a guardare al futuro, non soltanto alle emergenze del momento; la presenza di cittadini extracomunitari o di locali senza formazione scolastica è un fenomeno strutturale che chiede disponibilità e accoglienza da tutto il territorio e chi in esso riveste ruoli di responsabilità civile e morale.
Al termine della tavola rotonda tutti i presenti hanno partecipato al ricco buffer curato dagli studenti dell’Istituto professionale Alberghiero di Piedimonte Matese, anch’essi protagonisti in Alto Casertano di una qualificata esperienza scolastica e professionale.

 

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