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Alife. In Cattedrale “ritornano” le Cresime. Da due anni in attesa per questo gruppo di giovani

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Hanno tra i 16 e i 17 anni e con le loro catechiste hanno avuto il coraggio di “sperimentare” una formazione diversa, non il solito corso “mordi e fuggi”

Alife_Cresime_Valentino Di Cerbo (1)La Redazione – Da due anni in Cattedrale non veniva celebrato il sacramento della Cresima, in attesa di questo momento “nuovo per tutta la Diocesi, su cui abbiamo sognato io, i sacerdoti e i vostri catechisti”.
Mons. Valentino Di Cerbo ieri sara ha confermato 14 ragazzi di Alife, tra i 16 e i 17 anni, che hanno seguito il percorso del Catecumenato crismale, il cammino di formazione cristiana avviato in Diocesi 2 anni fa, accompagnati dalle catechiste Lina Salvatore e Rosanna Fiorillo.
Si tratta del primo gruppo, tra le parrocchie che hanno avuto il coraggio di “sperimentare”, a scegliere di fare la cresima dopo un lungo periodo di formazione e discernimento.
Quando tre anni fa, Mons. Di Cerbo coinvolgeva sacerdoti e catechisti su questo progetto “diverso” le domande che si imponevano erano “quale idea di vita cristiano vogliamo proporre ai nostri ragazzi? In che modo vogliamo preparali al futuro? Come renderli consapevoli della responsabilità cristiana ricevuta nel battesimo? Quale idea di Gesù vogliamo far passare? Come aiutare le nostre comunità a maturare e come responsabilizzarle?
Tutto questo ha trovato risposta nel percorso formativo, dopo aver formato una specifica équipe, riservato ai gruppi di adolescenti.
Una delle novità ha riguardato l’età dei destinatari dell’itinerario: cresima (eventuale cresima!) a 16 anni, perchè in un ragazzino di 12 ci sono ancora poche certezze di fede da confermare; poi l’intero progetto formativo che prevede la costituzione di un gruppo inteso come comunità in cui ognuno è responsabile dell’altro nella formazione di fede fino alla scelta di essere protagonisti al servizio della comunità parrocchiale di appartenenza.
Nessun termine a questo percorso che infatti prevede l’inserimento dei ragazzi appena cresimati nei gruppi e nei servizi parrocchiali. E ieri sera è stato proprio il parroco della Cattedrale, don Cesare Tescione, nel suo saluto finale ad esortare questa partecipazione in cui ciascuno potrà mettere a disposizione di tutti il proprio tempo, il talento, le idee, la maturità, la sensibilità che non appartiene ad altri se non alla esclusiva originalità di ogni gioioso adolescente.

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