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Piedimonte Matese. Questa mattina il “sì” dei 5 nuovi Cooperatori Salesiani

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Si tratta di Anna Morana, Luigi Santoro, Candida Riselli, Pasqualina Rozzi e Anna Riccio, i quali hanno confermato la loro promessa nel corso della messa domenicale

Anna Rita Zulla – Si allarga la famiglia salesiana della rettoria di don Bosco in Piedimonte Matese dove, durante la messa domenicale della mattina, ben cinque nuovi Cooperatori hanno promesso di lavorare, fino a quando il Signore lo vorrà, a servizio dei giovani sull’esempio di don Bosco.
Dopo un percorso di formazione e di preparazione adeguato infatti, Anna Morana, Luigi Santoro, Candida Riselli, Pasqualina Rozzi e Anna Riccio hanno detto “sì” a questo impegno, rispondendo in pieno e con fiducia ad una chiamata dello Spirito Santo che, come appunto ha precisato il sacerdote durante l’omelia, li ha voluti e chiamati a ricoprire l’importante e coraggioso compito.
È stata una celebrazione molto sentita e vissuta con l’animo giusto, solare e allegro, tipico di chi si incammina verso questo genere di spiritualità. Per l’occasione, oltre alla presenza di vari rappresentanti Salesiani di altri centri, anche quella di don Riccardo Cariddi, prete salesiano della diocesi di Caserta non nuovo nella rettoria piedimontese, che ha concelebrato insieme a padre Antonio Ridolfi. “A voi l’augurio di saper accogliere; la via che il Signore ci pone davanti non è una via semplice, non è monotona e non è prevedibile. Don Bosco lo sapeva, ma scelse di percorrerla spronato dall’amore di una madre che, animata dalla logica di Dio, lo educò e lo incoraggiò fino alla fine”, così don Riccardo. Prendendo in considerazione il vangelo del giorno, l’invito a prendere la propria croce e seguire Gesù. “Mi sento di ringraziarvi, perché grazie a voi ho vissuto durante questo cammino insieme, uno spirito salesiano ricco e pieno, che mi ha fatto crescere, sperimentare, assaporare la gioia che può scaturire dalla convivenza di una realtà francescana e salesiana insieme. Farvi da guida è stato per me un grande onore e vi prego, col cuore, di non perdere mai questa grinta, di non far mai spegnere questa fiamma viva che è accesa nei vostri cuori”, ha aggiunto padre Antonio. A seguire la presentazione e la consegna delle pergamene ai cinque nuovi cooperatori, avvenuta ad opera anche di Cinzia Arena e Vincenzo Filetti salesiani cooperatori veterani di Piedimonte. Bello e piacevole anche l’intervento e la presenza di suor Grazia Bencivenga figlia dell’ordine di Maria Ausiliatrice, suora salesiana con carisma delicato che, in riferimento al vangelo ha affermato: “ per un cristiano, prendere la croce vuole dire prendere Gesù e aprire le braccia al fratello. In questo modo penso che sia dolcissimo prendere la croce”. Insomma, una mattinata di festa e di sorrisi alla rettoria di Piedimonte, tanti i fedeli e i simpatizzanti di questa bella realtà che vale la pena di curare e far crescere. Prendendo in prestito le parole del consigliere mondiale Antonio Boccia, presente alla messa, l’augurio ai nuovi cinque cooperatori è quello di farsi animare “ dall’audacia dell’esploratore e non dall’antichità della sentinella”. Perché, come ha anche sottolineato don Riccardo, “ un salesiano, così come un cristiano innamorato di Gesù, non va mai in pensione”.

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