Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Territorio»Pratella. Una rissa di notte, tra giovani, è l’occasione per fermarsi a riflettere. Tutti
    Territorio

    Pratella. Una rissa di notte, tra giovani, è l’occasione per fermarsi a riflettere. Tutti

    Redazione21 Giugno 2016Nessun commento

    Tre giorni fa, nel tranquillo paese matesino sono docuti intervenire i Carabinieri. Ma i nostri, non erano “bravi ragazzi”?

    Alfonso Feola – Quando guardiamo ad alcuni giovani del nostro territorio e scopriamo in molti di loro i primi bagliori di potenzialità e talenti talvolta del tutto stupefacenti, li dipingiamo nella nostra mente come delle autentiche perle che danno lustro ad un universo giovanile del tutto privo di valori e di “valore”, un universo dove lo sballo ed il senso del limite non esiste, in nome di una sempre più sfrenata dittatura del “fare esperienza”.
    Ma è davvero così?
    Davvero i nostri giovani migliori sono pochi, quasi un “deserto nel deserto” dove la maggioranza di essi è automaticamente destinata al macero culturale e civile?
    Un evento che riporta seriamente alla ribalta tali interrogativi e che ne fornisce una possibile decodifica è il caso di una rissa scoppiata a Pratella nella notte tra sabato e domenica scorsa, nei pressi di un locale frequentato dai giovani del posto: il fatto sarebbe accaduto tra le due e le cinque del mattino, generato da futili motivi. L’accaduto ha provocato grande paura tra i presenti ed un’enorme impressione nella comunità locale, anche perchè solamente i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, intervenuti sul posto, sono riusciti a sedare la rissa, terminata la quale, le persone coinvolte sono state costrette a ricorre alle cure mediche, a causa delle varie ferite e contusioni riportate. La vasta e comprensibile preoccupazione generale, a distanza di tre giorni dall’evento non accenna a placarsi, specialmente da parte delle famiglie che vivono in uno tra i più ameni e tranquilli centri del nostro territorio.
    Tali genitori sono letteralmente in allarme, non tanto per il fatto che i propri ragazzi frequentino locali fino a notte fonda – episodi del genere possono comunque verificarsi dappertutto ed a qualsiasi ora – essi piuttosto lamentano una fortissima assenza di punti di aggregazione che possano diventare alla lunga dei riferimenti sicuri ed utili alla crescita umana dei propri ragazzi. Ed è questa evidentemente la chiave di volta che fornisce una risposta ai nostri interrogativi.

    rissa

    Le nostre cittadine sono fondamentalmente dei centri sani, dove la maggioranza degli abitanti sono nati e cresciuti in famiglie oneste ed operose e dove le stesse giovani generazioni crescono permeate di valori sani e radicati. Purtroppo però va anche detto che il nostro territorio non è una zona franca nella quale essi possano attecchire con facilità e mostrare appieno le proprie capacità: tutto questo è senza dubbio lo specchio fedele di un trend fortemente generalizzato specie nelle aree periferiche del nostro Paese. Ma non è una scusante: i nostri ragazzi spesso sono preda di veri e propri deserti sociali, dove non sempre hanno la fortuna di essere seguiti e consigliati e da cui essi sono costretti a fuggire oppure a rimanere prigionieri, tra compromessi e corruzioni di ogni genere, fino a perdersi in tunnel di dipendenze senza fine.
    Allora, quale avvenire per essi?
    Come fare per evitare queste possibili e drammatiche alternative?
    Certamente in questo articolo non si hanno ricette per una efficace soluzione, però un imperativo dal quale partire c’è: “più attenzione”. Perchè c’è bisogno di attenzione: un’attenzione potenziata all’interno delle famiglie e specialmente in quelle sacche degradate che, vuoi per la crisi, vuoi per i tempi attraversati, vanno incrementandosi all’interno della nostra Comunità diocesana; più attenzione all’interno dei nuclei nei quali ciascuno di noi porta avanti le quotidiane relazioni sociali e dove molto spesso si fa finta di non cogliere i bisogni e le esigenze dei nostri ragazzi; più attenzione inoltre all’interno delle Istituzioni che sovrintendono il nostro territorio e che da sempre sono chiamate ad estinguere sul nascere tutto quello che può compromettere il bene delle generazioni future. Dunque l’attenzione, a cui siamo chiamati tutti – affinchè neanche uno dei nostri giovani sia portato a perdersi – caldeggiando progetti di cooperazione e condivisione reciproca che mettano in luce i talenti e stronchino alla radice il rischio di episodi di attualità come quello appena raccontato, dove una tranquilla serata si è trasformata in un momento di apprensione e paura.

    Articoli correlati

    13 ottobre 1943: Alife eliminata per errore! Il ricordo della strage sempre acceso nei cuori

    13 Ottobre 2026

    Caiazzo e Ochtendung, trent’anni di amicizia nata dalla strage nazista di Monte Carmignano. La città entra nel progetto “75 Alberi per 75 Luoghi”

    12 Ottobre 2026

    E’ morto Salvatore Loffreda, quasi cinquant’anni in Coldiretti

    7 Ottobre 2026

    Iran–Stati Uniti: la guerra sospesa che può riaccendersi

    7 Ottobre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}
    Caricamento commenti...