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Nasce la Casa del Clero, luogo di ritrovo per i sacerdoti di Alife-Caiazzo, grazie ai fondi 8xMille

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La struttura è a disposizione dei sacerdoti diocesani per brevi o prolungati periodi di soggiorno presso il palazzo episcopale in Piedimonte MateseCasa-del-Clero alife-caiazzo

La Redazione | Ieri mattina Mons. Valentino Di Cerbo ha accolto il clero diocesano nella cappella del Seminario a Piedimonte Matese, appena riaperta dopo i lavori di restauro e consolidamento post terremoto. Dopo la preghiera comune, ha accompagnato i presenti a visitare la Casa del Clero e successivamente ha presentato l’iter dei lavori che per due anni circa hanno interessato un’area dell’intera struttura di via Scorciarini Coppola, sede storica del Seminario, oggi sede degli uffici di curia (Uffici pastorali, Caritas, Cancelleria, Biblioteca, Archivio e laboratori di digitalizzazione, redazione Clarus, sala multimediale) e dell’abitazione del vescovo.
La Casa è stata ricavata in un ambiente sopraelevato, già interessato da parziali lavori negli anni passati; il progetto nato nel 2010 non ha trovato fattiva concretezza fino a poco tempo fa, quando aspetti tecnici e burocratici risolti non senza difficoltà, hanno consentito alla Diocesi di aprire e chiudere un cantiere che oggi restituisce uno spazio abitabile, curato e dotato di servizi necessari a chi lo frequenterà.
I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati grazie ad un parziale finanziamento della Chiesa Cattolica Italiana (per il resto ha contribuito la Diocesi) che con i fondi 8xMille consente il recupero o la realizzazione anche di opere come queste. L’intero progetto ha previsto anche il rifacimento del cortile prospiciente quest’ala del palazzo vescovile e un terzo lotto da realizzarsi relativo ad archivi e biblioteche, al piano terra.

La struttura è pronta ad accogliere soprattutto sacerdoti in attività e quegli più anziani che ne faranno richiesta; ognuno avrà a disposizione una camera da letto, uno studio e un bagno. Sono 7 in totale i mini appartamenti ricavati dalle vecchie sale che componevano questo lotto; poi cucina, refettorio, sala lettura sono gli spazi in comune previsti per la condivisione e il relax.
Si porta così a segno un nuovo progetto che si aggiunge a quelli realizzati negli ultimi anni e a quelli in fase di realizzazione. Citiamo per esempio le chiese di San Giovanni Battista (Maiorano di Monte), Santa Barbara (Cese, frazione di Liberi), Annunziata (Dragoni), Santa Cristina (Formicola), SS. Giovanni e Paolo (omonima frazione di Caiazzo) che necessitavano di interventi, così come le case canoniche delle parrocchie di San Sebastiano M. (Valle Agricola),  SS. Pietro e Paolo (Alvignano), Santa Maria Assunta (Castel di Sasso).
A questi progetti si aggiungono i due che toccano la comunità di Alife e Caiazzo per la realizzazione di Opere di ministero pastorale: la prima sarà in piazza Vescovado; qui verrà restaurata la vecchia casa dei Canonici e con essa due strutture adiacenti da utilizzare per le attività pastorali parrocchiali. Per la comunità caiatina si prevede una parziale realizzazione del più complesso progetto che prevede chiesa e oratorio nel quartiere cittadino, sede delle case popolari e cooperative.
Alle opere indicate si affiancano i cantieri avviati per il restauro e la messa in sicurezza delle chiese danneggiate dal terremoto del 2013 realizzati con i fondi stanziati dalla regine nel dicembre 2013: alcuni di essi si sono appena conclusi, altri sono in fase di completamento.
Ventuno in totale, tra edifici e chiese rimessi a nuovo, per garantirne negli anni a venire lo stato di conservazione, la cura delle opere d’arte in essi custoditi, l’abitabilità e la fruizione, così come storicamente la Chiesa ha fatto avendo cura e premura del patrimonio storico artistico da essa lungamente conservato.

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