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Piedimonte Matese. Il Gal Alto Casertano incontra le associazioni del territorio

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L’incontro risponde alla Strategia di Sviluppo Locale, secondo il criterio del “chi partecipa conta”

La Redazione – Prosegue l’attività di perlustrazione del territorio da parte del Gal Alto Casertano, attività resa possibile grazie all’intermediazione delle realtà associative locali.
Quali sono le potenzialità dei luoghi e quali i punti deboli? La risposta a questa domanda è indispensabile per portare avanti un’analisi obiettiva e approfondita, com’è nelle intenzioni del Gal.
Venerdì scorso i rappresentanti del Gal Alto Casertano hanno tenuto un confronto con le delegazioni di alcune associazioni locali. A partecipare all’incontro, oltre alla squadra del Gal, sono stati: CAI, Cittadinanza Attiva, Associazione Storica del Caiatino, Volontari di Giacomo Gaglione, Slow Food, Legambiente Matese, Associazione Ardea e Sci Club Fondo Matese.
I presenti sono convenuti sulla necessità di fare rete tra di loro e coinvolgere le istituzioni, al fine di dare concretezza a progetti integrati sui quali innestare azioni di volontariato, imprenditori e enti locali.
Dopo l'”ascolto” di Comuni dell’Alto Casertano, Pro Loco, operatori economici, Scuole, Associazioni di Categoria, Comunità Montane, Parchi e le aree protette, Musei, Diocesi, terzo settore, mondo del volontariato, si passa alla “condivisione” attraverso un approccio innovativo alla definizione partecipata della Strategia di Sviluppo Locale (SSL) attraverso l’ausilio dei sistemi ICT.
Il periodo temporale di programmazione della Strategia di Sviluppo Locale va dal 2014 al 2020, e ogni operatore è chiamato a tenersi informato attraverso sito web del Gal condividendo i principali punti di forza, debolezza, minacce e opportunità proposti dalla SWOT analysis, svolta nel contesto territoriale del GAL, suggerendo quali sono i potenziali ambiti di intervento più importanti per lo sviluppo socio-economico del territorio, e individuando i tre Ambiti Tematici (AT) sui quali incardinare la Strategia di Sviluppo Locale, in modo da renderla quanto più coerente con le esigenze e le vocazioni dell’area territoriale del GAL Alto Casertano.
La “Programmazione partecipata e condivisione” prende corpo in iniziative di Enti Locali, Comuni, Soggetti portatori di interessi collettivi, privati di apportare nuovi impulsi all’assetto socio-economico dei territorio che ancora oggi sono considerati “aree rurali marginali a maggior rischio” di depauperamento e/o degrado di risorse umane, economiche, sociali e ambientali, secondo il motto “chi partecipa conta”.

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