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Messa Crismale 2017. Tutte le novità, diversi i protagonisti nella celebrazione del 12 aprile in Cattedrale

Appuntamento mercoledì santo in Cattedrale alle 19.00. Mons. Valentino Di Cerbo punta al coinvolgimento dell'intera famiglia diocesana

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valentino di cerbo vescovo alla messa crismale
La consegna degli oli

Quest’anno sarà diversa la messa Crismale. Sarà davvero la celebrazione di tutta la chiesa locale: primo, per la scelta del Vescovo e dei sacerdoti di anticipare la funzione al mercoledì santo, di sera, consentendo un maggior numero di partecipanti rispetto alla celebrazione del giovedì mattina, e poi per la forma che si è pensato di dare al momento della presentazioni degli oli.

vescovo-valentino-messa-crismale-2016-6A portare all’altare tra le mani del vescovo le anfore con l’olio – quello dei catecumeni, degli infermi e il crisma – saranno nell’ordine coppie di genitori con bambini nati da poco o mamme e papà in attesa di un figlio: sarà questo l’olio che nelle parrocchie servirà a fare i nuovi cristiani nel battesimo.

L’olio degli infermi sarà presentato dai membri dell’AVO (Associazione volontari ospedalieri) che operano all’Ospedale Civile di Piedimonte Matese, prestando nelle corsie il loro sostegno materiale e morale a quanti vivono il peso della malattia e della solitudine.

In ultimo il crisma, olio che misto a profumo servirà nell’anno per il sacramento della cresima e le ordinazioni sacerdotali. Protagonisti di quest’ultimo momento saranno i giovani del catecumenato crismale che nelle parrocchie di appartenenza stanno vivendo una nuova esperienza formativa scegliendo al termine del percorso di due anni il sacramento della confermazione. Con loro ci sarà il seminarista Paolo Vitale in cammino verso il sacerdozio al quale il vescovo Mons. Valentino Di Cerbo ha affidato da qualche tempo la responsabilità del gruppo del Catecumenato di Pontelatone e di recente la collaborazione con il servizio diocesano per la Pastorale giovanile.

La presentazione del crisma da parte dei giovani, accompagnata dalla formula “coloro che ne riceveranno l’unzione siano interiormente consacrati e resi partecipi della missione di Cristo Redentore”, vuole manifestare in maniera totale la sacralità e il valore di un gesto, ben oltre il rito cui si assiste: esso diventerà motivo di preghiera nuova e di fiducia per la Chiesa di Alife-Caiazzo che proprio su questa recente esperienza – quella del Catecumenato – scommette e rivede il suo futuro, nell’ottica di una proposta di fede totalmente riveduta (sul Catecumenato crismale in Diocesi). 

Approfondisci qui invece le novità sulla Messa Crismale

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