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Alife. Raccolta firme per dire “basta” alla carenza idrica. Le Precisazioni dell’Acquedotto campano

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Le ripetute carenze idriche che si registrano in città con cadenza settimanale hanno innescato una nuova iniziativa che questa volta chiama in causa in prima persona i cittadini, convocati dal sindaco Salvatore Cirioli ad attivarsi insieme per dire basta al problema.
Dopo un Consiglio comunale e una denuncia alla Procura della Repubblica per segnalare l’annosa situazione, su iniziativa del Comune, è stata avviata una raccolta di firme da inoltrare agli Enti preposti e considerare successivamente anche una più evidente forma di protesta per porre fine ad uno status che immobilizza troppo spesso gli alifani.
Per visualizzare gli orari in cui firmare presso la sede del Municipio clicca sulla foto.

La condotta idrica che serve il paese, ormai obsoleta e fatiscente, realizzata in cemento amianto, fa registrare rotture e conseguenti perdite soprattutto nel tratto di collegamento tra Piedimonte Matese e Alife: a pochi chilometri dalle abbondanti sorgenti del Matese, a causa di un sistema ormai non più funzionale, l’acqua perde la sua strada lasciando i cittadini di Alife letteralmente a bocca asciutta. Tempi di ripristino che si dilatano per la necessità di individuare il danno e poi operare sul punto di rottura.

La gestione del tratto in questione – passata dalla proprietà della Cassa del Mezzogiorno alla Regione Campania – spetta all’Acquedotto Campano Scarl che ha affidato in loco i lavori alla ditta Idroambiente Srl in attesa del progetto che la stessa Regione avrebbe in mente al fine di rifare ex novo il tratto di condotta e risolvere definitivamente il problema.

Più volte la polemica dei cittadini e della politica locale, a cui abbiamo dato voce attraverso le nostre pagine, ha chiamato in causa le responsabilità dell’Acquedotto e il sospetto sulle puntuali rotture nei week end, generando la reazione del direttivo dell’Ente teso a chiarire la propria posizione (inviandoci una nota) in merito alle condizioni ormai fatiscenti delle condutture e alla professionalità delle squadre di operai chiamati ad intervenire:
L’Acquedotto Campano Scarl intende precisare che il contratto di appalto con la Regione per la gestione delle reti acquedottistiche prevede il pronto intervento con reperibilità che viene remunerato indipendentemente dal fatto che il guasto o la perdita avvengano nei giorni festivi o prefestivi per cui si respinge ogni gratuita e diffamatoria illazione perché destituita di fondamento.
Quanto ai problemi di approvvigionamento idrico e riduzione della fornitura nell’area matesina, essi sono dovuti al ridotto emungimento dell’acqua all’adduzione ed alla necessità di interventi di rifacimento ed adeguamento delle condotte che, sebbene segnalata ai competenti uffici regionali, allo stato non è stata commissionata. Pertanto, nel ribadire che la gestione del servizio avviene in scrupolosa osservanza del capitolato speciale di appalto e degli obblighi contrattuali, si diffida dal diffondere notizie false e tendenziose che compromettano l’immagine e la credibilità della Società.

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