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Piedimonte Matese. “La musica per noi è tutto”, il ricordo del maestro Cenerazzo

In occasione della presentazione del Concerto Bandistico Municipale della Banda "Città di Piedimonte Matese", un dolce pensiero sul maestro Giuseppe Cenerazzo, fondatore della Banda nel 1958. Ne parla la nipote, Sabrina, musicista come il nonno, il papà e il fratello

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Si terrà venerdì prossimo, nella festività dell’Immacolata (8 dicembre 2017, ore 19.30 circa) in piazza Annunziata la presentazione del nuovo Concerto Bandistico Municipale Città di Piedimonte Matese, diretto dal m° Leontino Iezzi. Sarà questo il momento in cui i cittadini piedimontesi renderanno merito alla famiglia Cenerazzo, che porta avanti l’opera della Banda musicale da più di mezzo secolo con grande orgoglio.
Per l’occasione, abbiamo voluto approfondire la figura di Giuseppe Cenerazzo, storico maestro, colui che nel 1958 fondò la Banda di Piedimonte, e lo abbiamo fatto insieme a Sabrina, sua nipote.
L’amore per la musica è ciò che accompagna da tempi lontani la famiglia Cenerazzo, ogni suo membro “l’ha respirata fin da bambino, in un modo o nell’altro”: Sabrina racchiude in poche parole ciò che la musica rappresenta per l’intera famiglia, un “dono naturale” che ognuno ha poi coltivato seguendo vie diverse.

In foto Sabrina e Giuseppe Cenerazzo

Per i piedimontesi, per le vecchie e nuove generazioni, e per chiunque lo avesse conosciuto Giuseppe Cenerazzo “era il Maestro per eccellenza”, e non solo per il suo talento musicale, ma prima di tutto dal punto di vista umano, esempio di umiltà e impegno indefesso, messo a frutto in diversi lavori. Il frutto più importante della passione e dell’esperienza del Maestro è stata la fondazione della Banda “Città di Piedimonte Matese”avvenuta nel lontano 1958, gettando le basi di quella che sarebbe poi diventata una vera e propria eredità, un’arte che non si è mai interrotta e che rappresenta la fetta principale della storia della famiglia Cenerazzo.
Senza timore, ma con coraggio e anche tanta disciplina, ognuno in famiglia ha dato il proprio contributo alla crescita del Progetto bandistico, come “zio Pietro, che insieme a mio padre ha poi permesso la continuazione di questo grande progetto”. Per una persona giovane, come Sabrina, non può mancare uno sguardo al futuro, che lei vede sempre “accompagnato” dalla Musica: “voglio che la musica mi accompagni sempre e che io trovi sempre modo e tempo per studiare e suonare nonostante io abbia intrapreso anche un altro percorso di studi all’Università”.

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