Home Attualità ANIEP, ad Alife si cambia, “Adotta una rampa” è il progetto dell’anno

ANIEP, ad Alife si cambia, “Adotta una rampa” è il progetto dell’anno

“Abbiamo pensato che con poco possiamo realizzare molto! Per una sedia a rotelle o anche un passeggino sarà tutto più facile!” Così il presidente Natale

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C’era bisogno di una svolta. Ad Alife parte un progetto che ha il sapore del cambiamento e finalmente si parla di qualcosa di concretamente realizzabile. Non si tratta di iniziative milionarie o di stravolgimenti architettonici, è semplicemente un modo comodo ed efficiente per scavalcare alcune barriere che rendono a volte impossibile il passaggio di una sedia a rotelle. Il progetto intitolato Adotta una rampa, promosso dalla neo-costituita associazione ANIEP (Associazione Nazionale per la difesa dei diritti delle persone disabili), è totalmente finanziato dall’associazione stessa, con l’aiuto di tutti coloro che vorranno contribuire.

“I nostri obiettivi sono tanti e ci piacerebbe realizzarli tutti il più presto possibile, ma non è facile. Adotta una rampa è un’idea che ci è venuta soprattutto guardando la realtà inglese, dove per una carrozzina è tutto più semplice. Saremmo davvero onorati se tutte le attività commerciali aderissero al progetto e ci aiutassero a diffondere la nostra iniziativa”. Ha parlato così il presidente della sezione di Alife di ANIEP, Pietro Natale (42 anni, affetto dalla nascita da artrogriposi), sottolineando spesso le sue difficoltà giornaliere. Il comunicato, pubblicato ieri sulla pagina Facebook dell’associazione, mostra anche due esempi di rampe, che possono essere riposte nel momento in cui una persona ne ha bisogno e che quindi non dovranno essere fissate al suolo. Oltre alla comodità del servizio e considerato che i soci consegneranno personalmente la rampa al richiedente, entrare a fare la spesa in un alimentari o andare a prendere un caffè al bar potrà essere per tutti una quotidianità. La proposta è stata formulata anche alle altre sezioni italiane di ANIEP, ben 16 in 10 regioni diverse ed è stata accolta con immenso piacere. Il team, formato da soci volontari, che si prenderà cura della realizzazione dei piani inclinati, effettuerà un sopralluogo iniziale per poi procedere con i lavori, che non dureranno più di una settimana e che permetteranno ai richiedenti di scegliere il materiale da utilizzare, legno o alluminio.

Da sinistra: Pietro Natale (Presidente ANIEP sezione di Alife), Franco Pepe (Maestro della Pizza) e Adele Di Gioia (Presidente ANIEP regionale e provinciale), in occasione di Alifestival nel giugno 2017.

“I progetti non sono certo finiti: insieme al direttivo e a tutti i soci, che ringrazio tutti i giorni, abbiamo intenzione il prossimo anno di procedere con la campagna per la realizzazione di ALMENO, e sottolineo ALMENO, un bagno per disabili pubblico. Nemmeno il comune ce l’ha! Ogni volta che mi trovo in giro e mi scappa, sono costretto a tornarmene a casa”. Così ha continuato il suo appello Pietro Natale, indignato sulla problematica ma allo stesso tempo fiducioso di poterla risolvere. Non sono ammesse le polemiche in questo campo, rimarrebbero sterili, ci vuole coraggio e spirito di collaborazione, perché si sa, la colpa non è degli scalini o dei dossi non convenzionali…

1 COMMENTO

  1. Le attivita commerciali devono tutte avere un bagno per disabili. Almeno questo è quello che so io; a Piedimonte, Family Pizza cè. So anche che a Piedimonte un negozio di ferramenta ha dovuto fare il bagno per disabili altrimente non potevono aprire. Poi se si fa chi vedono e chi no, non è guisto. I locali commerciale, secondo me, devono tutti avere un modo per far entrare una carrozella, sia a rotelle o passeggino per bebè

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