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Ospedale Ave Gratia Plena, “comunità di fratelli che accoglie fratelli”, il direttore sanitario Taddeo

In occasione della Giornata del Malato, nella ricorrenza della Madonna di Lourdes, il Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo ha celebrato presso la Cappella del nosocomio e poi girato tutti i reparti

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“Il dolore apre all’amore; così come l’esperienza di Maria che sotto la croce del suo figlio diventata madre di tutta l’umanità”: un’immagine forte con cui Mons. Valentino Di Cerbo ha parlato in occasione della Giornata del Malato celebrata all’Ospedale Civile Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese.
Messa presieduta dal Vescovo, con il cappellano don Eusebio Swiderek e poi la processione eucaristica in tutti i reparti del nosocomio con diverse persone, i volontari dell’AVO, personale dell’Ospedale e i giovani del Catecumenato crismale della parrocchia Santa Maria della Valle di Sant’Angelo d’Alife impegnati in un percorso di incontro con i luoghi della sofferenza.
Fare della malattia una scuola di umanità “un’esperienza che ci rende migliori, ci insegna ad essere uomini e a stare più attenti a noi stessi e agli altri”. Una riflessione quella del Vescovo partita da una severa lettura della realtà, di quella natura bella sui cui si è accanito l’uomo, anche sul Matese, “provocando fratture tra lui e il Creato che paghiamo con il pegno di tanti mali diffusi tra la nostra gente”.
Quel male tante volte identificato con il diabolico, e che il Vangelo propone attraverso l’immagine della zizzania che soffoca il terreno, “altro non è che l’uomo stesso, nemico e minaccia dei suoi fratelli”….

A fare gli onori di casa, il Direttore sanitario Ubaldo Taddeo: anch’egli al termine della messa, prima di accompagnare la processione eucaristica non solo ha ringraziato il Vescovo per la presenza, ma ha spontaneamente ringraziato i presenti e tutto il personale sanitario per lo sforzo congiunto di offrire il meglio, e dare tempo e amore al malato oltre le possibilità di tempi, di spazi…

“L’ospedale è una comunità di fratelli che accoglie fratelli”, ha spiegato Taddeo; “è il luogo in cui ogni uomo e i familiari che lo accompagnano, devono ricevere il giusto ascolto: solo così diamo senso alla vita…”.

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