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Olimpiadi invernali in Corea, Germania avanti nel medagliere

Tedeschi e olandesi alla pari nel conto delle medaglie totali, nelle 15 discipline di PyeongChang 2018. L’Italia conquista un bronzo in Biathlon

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La XXIII edizione dei giochi olimpici invernali si sta svolgendo a PyeongChang, contea della Corea del Sud, dal 9 febbraio 2018. La cerimonia inaugurale, tenutasi nello stadio olimpico di PyeongChang, ha visto la presenza di 35mila spettatori, entusiasti nonostante la gelida temperatura di -10°. 92 Nazioni in gara si sfidano in competizioni per 15 discipline diverse e le due Coree, per la prima volta nella storia, hanno sfilato unite: Sci Alpino, Biathlon, Bob, Sci di Fondo, Curling, Pattinaggio di figura, Freestyle, Hockey sul ghiaccio, Slittino, Combinata nordica, Short track, Skeleton, Salto con gli Sci, Snowboard e Pattinaggio di velocità sono gli sport che vedranno gli atleti protagonisti. L’Italia ha conquistato la prima medaglia di questa olimpiade, il bronzo di Dominik Windisch in Biathlon: la compagine azzurra vuole essere grande protagonista alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 e si punta in grande con una bella squadra assortita che può farci avere grandi soddisfazioni. L’obiettivo è naturalmente quello di vincere il maggior numero possibile di medaglie, sognando, perchè no, l’oro. La Germania guida la classifica nel conto medaglie insieme ai Paesi Bassi, ma con un oro in più, nonostante la clamorosa vittoria mancata da Loch nello Slittino, diventata virale per un video sul web: l’atleta tedesco assiste davanti agli schermi, insieme ai commentatori connazionali, allo svanire del sogno, portatogli via per pochi secondi da un altro atleta. (Infografica STAMPAPRINT)

Molto interessante è l’iniziativa intrapresa dal cappellano della squadra azzurra, Don Gionatan De Marco, il quale ha deciso di scrivere una lettera personale agli atleti italiani in gara. Sceglie a chi scrivere in base a quello che gli trasmettono i ragazzi quando gareggiano e oggi ha composto la sua lettera che indirizzerà a Federico Pellegrino, fondista specializzato in Sprint: “Ho scritto a lui perché avendolo osservato mi ha subito suggerito un elogio alla sincerità”, spiega Don Gionatan.

Carissimo Federico (*),

guardare i tuoi occhi mi ha spinto a scriverti questa lettera, che vorrebbe quasi diventare un elogio della sincerità. E non ti scrivo da sprovveduto. Mi ha colpito molto l’aver guardato proprio oggi, prima che tu scendessi in pista, un documentario francese dal titolo: Federico Pellegrino: l’art de skier. E ho capito subito che la sincerità che brilla nei tuoi occhi è eco della bellezza sincera del vallone di Saint-Barthélemy dove sin da bambino hai respirato la sincerità della vita ed è riflesso della sincerità della tua famiglia dove hai imparato la sincerità delle scelte.

Sciare è come danzare, bisogna cercare di farlo quanto più leggeri possibile. Sono parole tue… ed è strano che risuonino da un giovane atleta che non vive il brivido dello sci da vetta, ma vive la fatica dello sci di fondo!

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