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37. Il fascino di Monte Muto
“Sorella acqua”, la fonte semplicemente francescana

di Salvatore Signore

Monte Muto è nel cuore dei matesini e descriverne i motivi sarebbe assolutamente superfluo, l’antichissimo Monastero che svetta incontrastato è visitato in ogni periodo dell’anno ed il vicino campanile  è il simbolo unanimemente eletto e riconosciuto della comunità locale.

Poco distante, dal lato opposto rispetto all’eremo della Solitudine, possono imboccarsi diversi sentieri che consentono di raggiungere la Fonte dei Monaci e, volendo, Valle Orsara. Nel racconto di oggi, però, non saranno necessari molti passi per raggiungere l’obiettivo, lasceremo alle spalle il campanile che resterà sempre visibile e con la possibilità di ammirarlo da un’ angolazione diversa.

La “vasca” in cemento è molto essenziale, priva di qualsivoglia abbellimento e perfettamente in linea con la semplicità che i propositi monastici professano, non è immediatamente individuabile e vista la collocazione piuttosto nascosta offre lo spunto per riflessioni interiori in sintonia con l’ambiente circostante. Ad un dislivello di poco superiore insiste una costruzione ben più imponente: una grande cisterna che su due lati si arricchisce di altrettanti abbeveratoi.

Un motivo in più per salire sul Monte Muto.
Buon sentiero.

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