Home Chiesa e Diocesi Diocesi. Libro del Sinodo.Il 18 maggio la consegna alla Chiesa di Alife-Caiazzo

Diocesi. Libro del Sinodo.Il 18 maggio la consegna alla Chiesa di Alife-Caiazzo

Un testo in 5 capitoli, sintesi dei lavori sinodali portati avanti dall'ottobre 2016. È tempo di nuove norme e nuove strade per la Diocesi di Alife-Caiazzo: il Concilio Vaticano e una attenta lettura della realtà locale sono le linee guida del Libro che Mons. Valentino Di Cerbo affiderà alla Curia, ai Parroci e ai fedeli della chiesa locale

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Anche la Diocesi di Alife-Caiazzo ha il suo Libro del Sinodo.
Perché dopo lunghi decenni anche questa Diocesi ha celebrato il suo Sinodo.
Un esercizio e un’esperienza che tocca l’ordinario di tutte le Chiese ad un punto del loro cammino, e persino a scadenze non troppo distanti tra esse (l’ultimo sinodo della ex Diocesi di Alife risale a 196 anni fa; quella della ex Diocesi di Caiazzo va indietro nel tempo di 80 anni…).

Mons. Valentino Di Cerbo, dopo aver dedicato l’anno 2016/2017 a questo “passo” importante, finalmente consegna nelle mani dei membri sinodali – coloro che hanno rappresentato l’intera comunità diocesana nelle assemblee – il Libro del Sinodo. Appuntamento venerdì 18 maggio alle 19.30 in Cattedrale per tutta la comunità diocesana, quindi membri sinodali, catechisti, operatori caritas, membri di associazioni, corali parrocchiali, membri dei Consigli pastorali e affari economoci; Confraternite…

Un Libro di centoventi pagine, frutto di un lungo cammino e sintesi di molteplici riflessioni condivise. Dopo la premessa si apre la parte normativa composta di 5 capitoli: Il Servizio alla Parola; La celebrazione dei Misteri della Salvezza; Il Servizio della Carità; Le componenti del popolo di Dio e gli organismi ecclesiali di comunione; Risorse per il servizio pastorale. Ciascuno di essi è “presentato” da un’immagine sacra che ne sintetizza il contenuto, tratta dal patrimonio artistico diocesano. Una bella novità quest’ultima che ha consentito di individuare scene, tra le numerose che arricchiscono le nostre chiese, spesso di secondo piano, ma per nulla secondarie in termini di tecniche artistiche  e significato teologico.
In ultimo una conclusione a firma del Vescovo, per spiegare l’attuazione e gli impegni che richiede un evento come quello appena vissuto “Esso non segna il termine di un cammino, ma chiede che la grazia vissuta in questo tempo continui a produrre frutti, avviando un serio percorso di recezione…”
Conclude la parte “normativa il Decreto di chiusura del Sinodo (del 14 ottobre 2017) e di promulgazione del Libro.
Una necessaria appendice occupa le ultime pagine di questo Libro: in essa è inserita l’Icona del Sinodo raffigurante i Discepoli di Emmaus e la spiegazione delle 7 scene rappresentate; in ultimo foto e cifre per raccontare un anno di cammino fatto insieme ed offrire una lettura breve ma complessiva di uno spaccato di storia diocesana che mancava da quasi due secoli.

 Breve storia del Sinodo e del Suo Libro 

Valentino Di Cerbo con don Emilio Meola al Sinodo
Il Vescovo consegna nella mani dei sacerdoti il Documento preparatorio del Sinodo

1. Ad ottobre 2016 il Vescovo consegna ai Sacerdoti il Documento preparatorio: la traccia ispirata all’icona biblica dei discepoli di Emmaus accompegnarà tutto il cammino sinodale; in essa le fasi per riflettere e approfondire sulla Diocesi di Alife-Caiazzo quasi in maniera scientifica; la sua consegna “si inserisce nell’impegno di portare la nostra Chiesa locale a standard di normalità”, scrive Mons. Di Cerbo nella premessa del Documento, e aggiunge: “Il sinodo, pertanto, ci chiede innanzitutto di guardarci allo specchio per scoprire le bellezze antiche e nuove della nostra Chiesa, ma anche le rughe e i segni pesanti del tempo e dell’incuria…” (Guarda le foto e leggi l’articolo).

2. Da quel momento, iniziano i lavori presinodali nelle 5 commissioni tematiche (Catechesi, Liturgia, Carità, Forme ecclesiali di partecipazione, Amministrazione e tutela dei beni) composte da una segreteria e una ventina tra laici, sacerdoti e religiosi.

3. Incontri e serate trascorsi presso l’Episcopio di Piedimonte Matese su accesi dibattiti, pareri, confronti con documenti della Chiesa e con quelli della Diocesi in un crescendo di consapevolezza, preoccupazione e speranza: la Chiesa locale necessita di quella sintesi che armonizzi le risorse, i progetti, le iniziative, le regole esistenti, e al contempo cancelli errori ripetuti, negligenze e inadempienze nei confronti del Vangelo consolidati nel tempo per sbagliate abitudini, o addirittura sviate abitudini religiose e/o pastorali.

4. Il lavoro delle commissioni è condiviso e fatto oggetto di discussione nelle assemblee di forania (gennaio-marzo 2017): 5 grandi assemblee divise al loro interno in 5 laboratori in base agli ambiti tematici scelti per il Sinodo della Diocesi di Alife-Caiazzo.
I contenuti che ne emergono ritornano in mano alle segreterie particolari e poi sono consegnati  alla Segreteria generale affidata a don Emilio Salvatore che coordina l’intero lavoro (i contenuti del Documento preparatorio, il Regolamento, i contatti con i membri sinodali, la redazione dei testi assembleari, etc)  dai primi momenti fino alla chiusura del Sinodo avvenuta il 14 ottobre 2017.

5. Il 1 maggio 2017, in Cattedrale, sul Libro dei Vangeli circa 130 membri sinodali giurano il loro impegno per il primo Sinodo diocesano (Guarda le foto e leggi l’articolo); dalla settimana successiva, fino alla fine di giugno si alternano le assemblee (sono 141 in tutti i membri delegati) in cui si discutono e si votano i 5 documenti tematici (gli ultimi due appuntamenti sono stati l’11 e il 22 settembre. Guarda le foto e leggi l’articolo).

6. Il 14 ottobre successivo si chiude il Sinodo con lettura di apposito decreto da parte del vicario generale e cancelliere don Alfonso Caso (Guarda le foto, leggi l’articolo).

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