40. Forra della Tornore
Per gli insaziabili camminatori

di Salvatore Signore

L’istinto esplorativo porta sempre ad intraprendere sentieri sconosciuti e a varcare confini misteriosi: una cupa ed inquietante scala in cemento saldata nell’umida parete conduce il camminatore lungo una strettoia che sbuca in una luminosa gola dove muschi, rami pendenti, gocciolamento da altezze importanti e passaggio sul ruscello sottostante, creano un’atmosfera sensazionale.

L’arrugginita ringhiera di oggi era un tempo valido sostegno per gli addetti ai lavori e le odierne spedizioni devono far affidamento sul buon senso, dopo una breve curva a destra si avrà il piacere di trovarsi al cospetto di un torrentello che scende in picchiata, attraverso vari “salti”, direttamente dalla cima del Miletto fino al Lago Matese.

Il percorso non finisce qui anche se quanto descritto potrebbe saziare chiunque, imboccando una differente stradina si scoprirà la parte alta della Forra: spuntoni, pendii ed alberi letteralmente a picco saranno la costante del cammino lungo il quale sarà possibile incontrare due abbeveratoi.
Ad inizio percorso troviamo il primo e semplicissimo punto d’acqua, utile per il defaticamento post sentiero; il secondo è a doppia corsia per le grandi folle di assetati e vaschette per lavaggio bucato. Zainetto in spalla.

Buon sentiero.

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