Home Chiesa e Diocesi Ad Alife è conto alla rovescia. Presto “un’altra” città

Ad Alife è conto alla rovescia. Presto “un’altra” città

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Mancano poche settimane all’inizio della Missione cittadina che animerà Alife. Già da diversi mesi la Parrocchia Santa Maria Assunta, guidata dal Vescovo Valentino, si prepara ad accogliere i missionari del Preziosissimo Sangue presenti in città dal 17 al 24 giugno per raccontare il Vangelo in maniera “diversa”. Ogni cammino di fede, ogni ricerca di senso presume una “traccia,” una guida, un compagno di strada e per Alife sarà così.
18 missionari, compagni di strada per qualche giorno; la loro presenza sarà bussola, risposta, provocazione, sarà una parola di Dio ascoltata da voci e presenze diverse da quelle solitamente presenti in parrocchia per l’animazione e la formazione della Comunità. Voci diverse “dal solito”, ma sulla stessa frequenza del Vangelo di Cristo di cui ogni parroco o catechista, o educatore è annunciatore.
Scuotere Alife dal di dentro, cioè dal suo cuore, suscitare un desiderio diverso per la bellezza del Vangelo e contare su persone che hanno scelto di dedicarsi alla missione “porta a porta”, alla strada, luogo privilegiato dell’incontro con giovani, anziani, gente comune che forse ha deciso, con questo Dio, di non avere nulla a che fare.

E siccome nulla si affida al caso, oltre alla preparazione che sta facendo il Consiglio pastorale, già da ieri mattina la Missione ha avuto una fase di “anteprima” con l’incontro tra Padre Flavio, responsabile per la missione alifana e gli alunni di scuole elementari e medie; stamattina è toccato agli alunni dell’Istituto San Francescoe agli studenti dell‘Istituto professionale frequentato non solo cittadini, ma soprattutto di giovani di comuni e parrocchie limitrofe. Domani sarà la volta di un incontro fuori confine, al Liceo statale di Piedimonte Matese, sede di molti giovani alifani.

“Di cosa avranno parlato…” si chiederanno i nostri lettori. Ai giovani si parla con passione, con entusiasmo; con il loro linguaggio (padre Flavio è venuto da Roma accompagnato da due giovani ragazzi) si parla del Vangelo di Cristo quindi di verità, di amore, di impegno, di bellezza, di proposte, di relazioni, di perdono a partire dall’esperienza stessa del Figlio di Dio, esempio di passione e amore per gli altri. E sono proprio “gli altri” il punto di incontro di ogni missione, quella alifana, così come di ogni altra piccola missione quotidiana in cui si è chiamati a spendersi, a provvedere alla felicità dei fratelli mettendo in gioco risorse e fatiche personali.

Il gruppo di missionari atteso ad Alife sarà composto da 2 sacerdoti, 2 seminaristi, 2 suore, 8 giovani ed una famiglia di 4 persone. Al mattino in Cattedrale ci sarà la messa; poi ci saranno sacerdoti a disposizione per le confessioni e gli altri membri dell’équipe saranno nelle case degli alifani. Il pomeriggio, Piazza Vescovado si animerà di festa per i ragazzi di elementari e medie; alla sera di nuovo nelle famiglie per i centro di ascolto (9 in una settimana); previste anche una via crucis nel centro storico e una veglia di preghiera.

Due richieste, vengono dalla Parrocchia: la prima è quella di aprire il cuore a questo incontro, la seconda è di spalancare le porte delle proprie case. E una terza, ad offrire disponibilità – per le famiglei che possono – di un posto letto per i missionari in arrivo.

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