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Piedimonte Matese. L’on. Carlo Sarro rilancia Forza Italia

"L'Opposizione non deve essere svolta solo dai consiglieri comunali ma anche dal partito", così l'on. Carlo Sarro

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Michele Martuscelli – “L’Opposizione non deve essere svolta solo dai consiglieri comunali ma anche dal partito, che dovrà essere un luogo di iniziative con un ruolo di controllo e propositivo verso l’amministrazione sui temi della nostra città”. Il deputato di Forza Italia, al suo terzo mandato, ed ex sindaco – per un decennio – Carlo Sarro, che a fine agosto ha ricevuto una telefonata di Berlusconi per il suo compleanno, ha posto come obiettivo della nuova stagione un rilancio dell’iniziativa di partito a supporto dei rappresentanti consiliari presenti tra i banchi della Minoranza. Dichiarazioni programmatiche rese, ieri, in quello che è stato definito l’avvio del nuovo anno politico dopo l’inaugurazione della bella sede in viale della Libertà. Un discorso congeniale ai due livelli che fasciano la sua figura: quello nazionale con la riorganizzazione della macchina del Partito disposta da Berlusconi, e quello locale (in entrambi i casi all’Opposizione). In riferimento al quadro nazionale Sarro, pur facendosi interprete della fase difficile del partito (“è più il clima intorno che dentro il partito”) ha tirato in ballo la parabola dell’ex premier e segretario PD, Renzi, per sottolineare – in chiave di similitudine – l’incremento di fiducia e di voti – stando ai sondaggi della Lega salviniana: “sembrava imbattibile e invece è crollato e ha fatto crollare il Pd”, con riferimento al referendum ed alle scorse politiche. Non senza evidenziare in entrambi i casi l’intenso e capillare apporto mediatico e comunicativo.
Una parentesi che ne ha aperta un’altra: quella sulla situazione locale resa – stavolta – in maniera più organica rispetto al manifesto (unico) e all’incontro elettorale di inaugurazione con la Lonardo – Mastella. “La città vive una stagione desolante, di tipo economico, sociale, morale” ha detto Sarro (durante le comunali non ha mai tenuto un comizio pubblico ndr), chiamando a raccolta il partito ad essere propositivo e vigilante. L’ex Sindaco ha così chiuso il ragionamento che era stato aperto dalla rappresentante di FI in Consiglio, Clotilde Riccitelli, nel gruppo civico “SiAmo” che, nel suo intervento introduttivo dopo i saluti della coordinatrice, Cristina Caso, aveva evidenziato la difficoltà di esercitare il ruolo di opposizione: “Non serve gridare. Abbiamo provato a fare un lavoro sui contenuti ma tutto viene bloccato da attacchi personali, aggressivi, messo a rissa per sbattere poi tutto su Facebook. Il dibattito politico nel comune di Piedimonte è morto” ha concluso Riccitelli chiedendo di ricercare nuove forme di comunicazione in città con i cittadini. Un rilancio del partito sostanziato in una promessa: “per le cose più difficili, più delicate, le affidate a me ed alla mia attività parlamentare”, ha dichiarato il parlamentare di FI, che è anche presidente provinciale (unico) del Partito, che all’inizio del suo intervento ha voluto ricordare la figura dell’ex senatore Emiddio Novi, morto tragicamente poche settimane fa, di cui ha ricordato soprattutto l’impegno per le ex manifatture del Matese e l’attività finalizzata alla concessione del trattamento di cassa integrazione dopo il fallimento dell’impianto produttivo. A giorni ci sarà una messa in memoria con la presenza dei familiari.
Tra gli interventi, atteso era anche quello del sindaco – presidente della Provincia Giorgio Magliocca, attuale commissario nel territorio provinciale, che ha rivendicato l’azione incisiva e di riorganizzazione operativa della Provincia nonostante le persistenti criticità nei vari campi come ambiente, rete viarie e comparto scolastico (l’Ente è in dissesto finanziario ndr) anche come partito (“abbiamo fatto passi in avanti ma il percorso è ancora lungo come possono testimoniare i sindaci con i quali mi confronto”), ma ha anche sottolineato la necessità di fare spazio a volti nuovi nei vari territori anche rispetto a quello che ha definito “una fascia di classe dirigente che fa da tappo” al rinnovamento. Magliocca, pur rimarcando la alternatività al Centro Sinistra ed al Movimento pentastellato, non ha nascosto i problemi con la Lega: “non ci dobbiamo fare intimorire da Salvini”, citando il pensiero della Carfagna (“di classe dirigente che sale sul carro dei vincitori non ne abbiamo bisogno”), chiudendo il cerchio alle considerazioni precedenti di Sarro (“Forza Italia non è un pulman buono per ogni stagione”).

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