Home Chiesa e Diocesi Sinodo Giovani 2018. Documento finale, a Papa Francesco l’ultima parola

Sinodo Giovani 2018. Documento finale, a Papa Francesco l’ultima parola

Si chiude il Sinodo dei Vescovi sui giovani 2018. Nuovi spunti per riflettere su ciò che caratterizza la società di oggi e la chiesa nel mondo

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Il Sinodo “è stato un tempo di consolazione e di speranza, proprio attraverso il lavoro impegnativo e anche faticoso”. Lo ha detto il Papa, nell’Angelus pronunciato al termine della Messa di chiusura del Sinodo sui giovani, nella basilica di San Pietro. “Lo è stato anzitutto come momento di ascolto”, a proseguito Francesco: “Ascoltare infatti richiede tempo, attenzione, apertura della mente e del cuore. Ma questo impegno si trasformava ogni giorno in consolazione, soprattutto perché avevamo in mezzo a noi la presenza vivace e stimolante dei giovani, con le loro storie e i loro contributi”.

“Attraverso le testimonianze dei Padri sinodali, la realtà multiforme delle nuove generazioni è entrata nel Sinodo, per così dire, da tutte le parti”, il bilancio del Papa: “Da ogni continente e da tante diverse situazioni umane e sociali. Con questo atteggiamento fondamentale di ascolto, abbiamo cercato di leggere la realtà, di cogliere i segni di questi nostri tempi. Un discernimento comunitario, fatto alla luce della Parola di Dio e dello Spirito Santo. Questo è uno dei doni più belli che il Signore fa alla Chiesa cattolica, cioè quello di raccogliere voci e volti dalle realtà più varie e così poter tentare un’interpretazione che tenga conto della ricchezza e della complessità dei fenomeni, sempre alla luce del Vangelo”. “Così, in questi giorni – ha riferito Francesco – ci siamo confrontati su come camminare insieme attraverso tante sfide, quali il mondo digitale, il fenomeno delle migrazioni, il senso del corpo e della sessualità, il dramma delle guerre e della violenza”.

“I frutti di questo lavoro stanno già ‘fermentando’, come fa il succo dell’uva nelle botti dopo la vendemmia”, ha garantito il Papa: “Il Sinodo dei giovani è stato una buona vendemmia, e promette del buon vino. Ma vorrei dire che il primo frutto di questa Assemblea sinodale dovrebbe stare proprio nell’esempio di un metodo che si è cercato di seguire, fin dalla fase preparatoria. Uno stile sinodale che non ha come obiettivo principale la stesura di un documento, che pure è prezioso e utile.

Più del documento però è importante che si diffonda un modo di essere e lavorare insieme, giovani e anziani, nell’ascolto e nel discernimento, per giungere a scelte pastorali rispondenti alla realtà”. “Portare avanti quanto sperimentato, senza paura, nella vita ordinaria delle comunità”, la consegna finale: “Lo Spirito Santo faccia crescere, con la sua sapiente fantasia, i frutti del nostro lavoro, per continuare a camminare insieme con i giovani del mondo intero”. L’assemblea del sinodo ha consegnato a Papa Francesco il Documento Finale, in attesa dell’Esortazione Apostolica post sinodale, ovvero il documento definitivo del Sinodo dei Vescovi sui giovani 2018.
(Clicca qui per scaricare il documento finale del Sinodo 2018)

FONTE AGENSIR

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