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Piedimonte Matese. E’ allarme condiviso, per l’Istituto comprensivo 2

L’emergenza scolastica nel plesso matesino ha raccolto, nelle ultime ore, l’interesse solidale dei cittadini e degli enti impegnati nel sociale. Per Monica Ottaviani “è venuto fuori il senso della nostra genitorialità”

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Se da un lato va facendosi strada il clima di preoccupazione riguardo ai disservizi all’Istituto comprensivo II, nelle ultime ore va registrato un crescendo di solidarietà e mani tese da parte di enti ed istituzioni pubbliche.

La convocazione dell’assemblea pubblica, tenutasi ieri presso l’Aula consiliare del capoluogo matesino, ha trovato eco non solo tra i genitori ma anche tra i concittadini semplici, cioè quelli che non sono direttamente coinvolti nel disagio, così come tra quegli enti impegnati nel sociale, quali Cittadinanza attiva, che ha ribadito il proprio supporto alla risoluzione della problematica.

Non secondaria è anche l’attenzione delle amministrazioni locali, sottolineata dalla presenza dei sindaci di Piedimonte e Castello del Matese, Luigi di Lorenzo ed Antonio Montone e l’intervento dei consiglieri Gianluigi Santillo ed Alfonso Frasca, Carlo Grillo, Pasqualina Masella e Monica Ottaviani. Proprio a quest’ultime si devono alcuni degli appelli più accorati: la prima, in qualità di Delegata alla Pubblica istruzione e docente presso l’Istituto tecnico industriale di Piedimonte, mentre la seconda nella veste di madre di una dei piccoli alunni del plesso interessato dal disagio.

E proprio Monica Ottaviani, raggiunta dalla nostra testata al termine dell’assise, ha espresso tutta la sua gratitudine per la massiccia partecipazione dei genitori “Vorrei dire a tutte quelle mamme e quei papà che hanno tolto tempo prezioso alla loro casa, al loro lavoro, ai loro figli e magari non sono riusciti ad essere presente ai loro allenamenti o non hanno trovato il tempo per ascoltarli mentre imparavano la poesia da portare a scuola, l’indomani… grazie! Grazie a loro per la partecipazione e l’intenzione di esserci, perché oggi è iniziata una battaglia, una battaglia reale che non so dove ci porterà, ma sono sicura che dovunque andremo, andremo insieme, come è richiesto a genitori attenti e consapevoli.”

“I bambini sono il nostro presente – ha aggiunto Monica Ottaviani – se oggi riusciremo a renderli sereni e responsabilizzati anche con un’uscita didattica, domani saranno adulti onesti e fiduciosi e magari, da studenti fuori sede, saranno pronti a partire per una capitale europea. Se oggi avranno l’opportunità di sfogliare le pagine di un testo storico in biblioteca oppure di praticare l’educazione fisica, domani sapranno essere uomini che avranno senso di appartenenza e potenziali campioni dello sport. In pratica, se oggi ci battiamo per offrire una formazione piena ed argomentata ai nostri ragazzi, domani essi saranno più saggi e consapevoli nel vivere la propria vita” ed ha concluso “Abbiamo dato un segnale forte di compattezza. Io stessa non ne ho voluto fare una questione politica, perché come mamma sono coinvolta in prima persona, per cui il mio impegno è a disposizione di tutti questi bambini. Stasera abbiamo avuto una percezione di comunità condivisa, che non guarda ai colori di appartenenza, ma si unisce con strette di mano e a sguardi che vedono nella stessa direzione. Stasera è venuto fuori tutto il senso della nostra genitorialità ed ora dobbiamo continuare, imperterriti, determinati e sicuri, nel difendere la vita scolastica dei nostri bambini.”

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