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VIDEO / È Caserta, bellezza! A Linea Verde, in onda su Rai1, l’unicità del nostro territorio

Ieri, 30 dicembre, è andata in onda la puntata dedicata a Caserta e all'Alto Casertano

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Noemi Riccitelli – “Una terra raccontata male, ma che poi ti stupisce”.
Queste le parole di Federico Quaranta, uno dei conduttori della trasmissione Linea Verde, in onda su Rai1, a proposito del nostro Alto Casertano.
Infatti, ieri, 30 dicembre, è toccato proprio a noi: riflettori puntati su Caserta e il territorio dell’Alto Casertano, alla scoperta di un territorio ricco, tra bellezze architettoniche, paesaggistiche e unicità gastronomiche.

Per chi avesse perso la puntata di ieri, qui il link dove poterla vedere, https://www.raiplay.it/video/2018/12/Linea-verde—Caserta-il-fascino-della-Reggia-2a3a1e82-be61-4df5-bc81-6226088e3e47.html

Il viaggio è iniziato dal monumentale Acquedotto Carolino, frutto dell’ingegno di Luigi Vanvitelli, nato per fornire apporto idrico al complesso di San Leucio, alla Reggia di Caserta e al territorio circostante; una struttura che lascia a bocca aperta e per la quale è impossibile non alzare la testa ogni volta che si è di passaggio da quelle parti in auto.
Daniela Ferolla, poi, è entrata alla corte dei Borbone, nella splendida Reggia di Caserta, alla scoperta del parco del palazzo reale, tra la natura, incantevoli statue, vizi e vanità dei re.
Peppone, invece, è partito dal golfo di Taranto, in Puglia, terra di origine di Vincenzo Corrado, cuoco dei Borbone, che proprio da lì partì alla volta di Caserta, dove ha saputo esaltare sapori e odori della terra campana.
Si giunge poi più vicino a noi, a Castel di Sasso, dove Federico Quaranta ha  raccontato una storia di forza, tenacia e credo, quella della famiglia Lombardi che cura e preserva una porzione della nostra terra, tramite la loro attività Le Campestre, dedicandosi alla pastorizia, all’allevamento del noto “maialino nero casertano” o “pelatello” e alla produzione dell’ottimo Conciato Romano, un formaggio che risale ai Sanniti e poi ai Romani, la cui lavorazione è eseguita con cura, seguendo antichi e lenti passaggi. Una garanzia e vessillo del territorio nostrano in tutto il mondo.
Ancora, il Real Sito di Carditello dove galoppano veloci e agili i cavalli Persani, antica razza selezionata dai Borbone; le bufale del Caseificio Jemma di Torre Lupara, dal cui prezioso latte si ricava l’inimitabile mozzarella di Bufala, il Vino Pallagrello, tanto amato dal re e raccontato dalla Famiglia Alois a Pontelatone.
A San Leucio, invece, si riscoprono le vie della seta tramite l’antico telaio all’interno del Complesso Monumentale del Belvedere e, inoltre, la maestra pasticcera Anna Chiavazzo svela i segreti del cioccolato amato dalla regina Maria Carolina.
Come descrivere tutto ciò ? Emozione.
Si è contenti, perché si vede la ricchezza della terra, la gioia dei lavoratori che vi si dedicano con tutto loro stessi, nonostante le difficoltà; lo stupore di chi viene da fuori e nota l’unicità di alcune caratteristiche, più semplicemente, la bellezza, tutta nostra; si prova anche un po’ di rammarico, per la sufficienza con cui gli altri e si, persino noi stessi, trattiamo tutto ciò che abbiamo, mai abbastanza, mai come dovrebbe essere, non sempre conosciuto a fondo; ma, si prova anche un senso di orgoglio e riscatto perché noi, la nostra terra, la Campania è unica, preziosa, c’è.
E si, i problemi ci sono e ci saranno, ma non per questo si devono dimenticare le cosiddette e semplici “cose belle” e le abili intelligenze che promuovono tutto questo, con sacrificio e dedizione.
E allora, che questa ultima puntata dell’anno di Linea Verde, diventi per noi significativa e rappresenti un augurio: per questo nuovo anno, brindiamo alle nostre qualità, all’impegno per non dimenticare mai da dove veniamo e al meglio che deve ancora venire. Innamoriamoci continuamente della nostra terra.
Prosit!

 

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