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Matese. Gli allarmi sull’Ospedale e la politica “dell’ultima ora”. Sindaci convocati per questo pomeriggio

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ospedale-civile-piedimonte-matese-2Oggi pomeriggio sindaci della Comunità Montana del Matese sono convocati d’urgenza dal Presidente dell’Ente, Domenico Scuncio, per fare il punto della situazione sull’ospedale civile “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese. Il motivo è il declassamento della struttura sanitaria che – stando al comunicato dell’Ente montano – “passerebbe da DEA di I livello a Psa con la conseguente riduzione e trasformazione delle due Unità Operative Complesse di Ortopedia e Chirurgia Generale in Unità Operative Semplici a Valenza Dipartimentale”.

Interpretazione dei fatti smentita in queste ore dal sindaco di Piedimonte Matese, Luigi Di Lorenzo, “L’ospedale di Piedimonte non mai stato Dea di I livello per cui non è mai stato declassato!!”, (la nota diffusa questa mattina) e mossa facile da contestare se si considera l’allarme e il ritardo con cui oggi i sindaci del territorio decidono di muoversi per “far sentire forte e chiara” la voce del territorio.
Cosa chiederebbe davvero il territorio? 
Una politica locale più attenta e lungimirante, più presente e preparata ai tavoli decisionali che contano.

Mobilitazione che per quanto necessaria a catalizzare l’attenzione sul locale ospedale (sempre in attesa di miglioramenti, potenziamenti e servizi come per tutta la Sanità campana) arriva con netto ritardo rispetto ai lunghi mesi in cui, pur paventando le difficoltà che la cronaca ci ha mostrato nei mesi precedenti (come il caso del Punto nascite), un laboratorio comune tra i primi cittadini avrebbe fatto molto bene a predisporre una linea e una voce comuni sulle sorti della struttura ospedaliera che serve l’intero territorio matesino e altocasertano garantendo servizi e competenze pur nella difficoltà legata al calo di personale infermieristico.

Uscendo dal tema giornaliero legato ai reparti di chirurgia e ortopedia, che dire delle potenzialità di Oncologia/Terapia del Dolore molto avanti rispetto ai servizi di tutta la Pronvincia di Caserta e che invece meriterebbe potenziamento e visibilità?

L’urgenza con cui oggi si convoca l’assise (il comunicato) porta il peso di un impegno politico mancato a cui i cittadini imputano non poca responsabilità: il “si poteva fare prima” oppure “è urgente oggi come lo era mesi fa…” rivelano tanto la delusione e l’amarezza di chi oggi osserva una corsa per riparare, per evitare che vada sempre peggio.

 

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