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Piedimonte Matese. Ottaviani interviene sul dissesto, “ecco perchè mi sono astenuta”

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A pochi minuti dal Consiglio comunale di ieri sera in cui è stato votato il Dissesto finanziario del Comune di Piedimonte Matese, ci giunge la nota del consigliere Monica Ottaviani, dichiaratasi indipendente dalla minoranza Noi di Piedimonte (con Fabio Civitillo) ad ottobre 2018.
Astenuta dal voto che ha decretato il dissesto, la Ottaviani chiarisce la sua posizione.

“Si è appena concluso il consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno il dissesto finanziario dell’Ente. Il dissesto rappresenta un’ulteriore difficoltà e un ulteriore sacrificio che viene richiesto ai nostri concittadini. Mi sono astenuta dal voto contrario a priori e dal voto favorevole che avrebbe rafforzato le intenzioni di questa maggioranza.
Avrei potuto farne una questione politica ed attaccare, ma sono sempre troppo rispettosa nei confronti dei ruoli e delle parti. Un revisore contabile scrive ed io apprendo e conosco”.

A questo punto la Ottaviani interviene sulle criticità di cui c’era già sentore da tempo e sulla destinazione di alcune risorse finanziare da parte del Comune, sia in passato che di recente.
“La Corte dei conti nel 2016, con delibera n.1 scriveva che ‘…il permanere di una critica situazione finanziaria per cassa, sul versante delle anticipazioni…’
Quindi già dal 2015 si era accesa una spia allarmante che sottolineava la crisi di liquidità derivante sia dalla gestione delle competenze che da quella dei residui.
Esattamente 2 anni fa, se non di più, l’Ente aveva già iniziato utilizzando oltre alle anticipazioni di cassa, i fondi destinati al Piano Sociale di zona e alla 328 per tamponare l’emergenza di liquidità. La stessa cosa è successa nel 2018. Non lo dico io, non è un mio pensiero, ma è quel che è scritto nella relazione del revisore dei conti. Inoltre continuando a leggere la relazione si scrive e si evidenzia l’ incapacità strutturale nel riscuotere le somme di propria competenza”.

Poi prosegue.
“Ma a chi è da cosa è dettata questa incapacità?
Inoltre, si ha difficoltà nell’ iscrizione a ruolo del servizio idrico integrato, si incassano pochi oneri di urbanizzazione, c’è un mancato incasso del canone relativo alla gestione dei parcheggi, e le responsabilità di chi sono?”

Una domanda poi agli amministratori in carica.
“Ora mi chiedo e vi chiedo: al momento dell insediamento amministrativo, nel giugno 2017, si è assunta con coscienza la guida di Questa macchina amministrativa?
E ad oggi, era davvero questa l unica strada percorribile o si potevano mettere in atto attività e intenzioni pronte a migliorare e a risanare, se pur in piccola parte, le condizioni economiche e finanziarie delle casse di Piedimonte?
Oggi si è “gettata la spugna”, invece di stringere i denti e perseverare, per quanto possibile, nel risanamento, si è andati ad irrigidire l operatività dell ente producendo conseguenze in ambito economico-finanziario e sociale”.

Poi un auspicio e lo sguardo al prossimo futuro.
“A Piedimonte, ai miei concottadini, alla cultura e alla storia, al lavoro e alla fatica, alla luminosità e alla bellezza, alla politica e ai politicanti auguro buon anno e buona fortuna!”

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