Home Attualità Piedimonte Matese. La Cantata dei Pastori, un’esperienza di Comunità

Piedimonte Matese. La Cantata dei Pastori, un’esperienza di Comunità

Successo per l’iniziativa teatrale, promossa da don Emilio Salvatore e messa in scena dai gruppi parrocchiali di Ave Gratia Plena, che attraverso il Centro giovanile “Frassati” hanno tenuto a battesimo la Compagnia dei “Tipi loschi”

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Oltre due mesi di lavoro febbrile, ininterrotto, dove ogni anfratto di tempo libero (festività natalizie comprese) è stato buono per fare proprio un copione complesso ed arzigogolato; settimane di prove e riunioni, incastrate tra impegni lavorativi, universitari e parrocchiali. Ma alla fine, la Compagnia Tipi loschi di Ave Gratia Plena ce l’ha fatta e lo scorso fine settimana, a Piedimonte Matese, ha portato in scena La Cantata dei Pastori, riscuotendo un ampio successo.

In una Chiesa del Carmine brulicante di gente, insolita quanto affascinante quinta teatrale, immersa in un gioco di luci ora soffuso, ora accecante e valorizzata nella sua pianta centrale dalla disposizione del palco e dei posti, si sono avvicendati uno per uno i protagonisti della rappresentazione, impersonati da giovani ed adulti, attori in erba e dilettanti, tutti appartenenti alle multiformi realtà associative della Comunità di Vallata.

Dando corpo ai vari personaggi dell’opera teatrale, la Compagnia ha portato il pubblico dentro la rappresentazione, rivisitata ed adattata grazie alla regia del Parroco, don Emilio Salvatore, esperto di Cultura partenopea.

Ha fatto il resto l’impegno corale, cementando una comune esperienza di Fede e di Amicizia e trasformando La Cantata dei Pastori in un doppio appuntamento nel quale il Parroco ed i collaboratori parrocchiali hanno evangelizzato attraverso un’opera del teatro didattico seicentesco, nata proprio dalla tradizione gesuitica con l’intento di istruire i fedeli sui misteri della Fede cristiana.

L’eterna lotta tra il bene ed il male, la scaltrezza e la generosità, l’Amore tra l’uomo e la donna, la durezza della vita di ogni giorno e la Speranza nella Salvezza, alternata ad irresistibili siparietti intrisi di ironia tutta napoletana, hanno orientato i presenti alla riflessione non senza qualche momento di commozione, come nelle battute finali, in cui tutti i protagonisti convergono verso la scena della Natività.

Nelle serate di sabato e domenica, l’ottimo riscontro di pubblico, proveniente dalla città e dai paesi limitrofi, è stato sottolineato dalla presenza dei Parroci piedimontesi di Sepicciano e Santa Maria Maggiore, da quelli di Caiazzo ed Alife, di Raviscanina e Gioia Sannitica, nonché da presenze qualificate, come quella dell’Assessore piedimontese alla Cultura Pasqualina Masella e del prof. Marcellino Angelillo, prestigioso Cultore di Presepistica napoletana.

Dunque, un battesimo di fuoco in piena regola, per la Compagnia teatrale nata in seno all’esperienza del Centro culturale giovanile Pier Giorgio Frassati, che già promette sviluppi, da concretizzarsi nei mesi a venire.

Guarda il video di Fernando Occhibove

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