Home Attualità Disabili al lavoro. La Campania avanza, il Governo nazionale un po’ meno

Disabili al lavoro. La Campania avanza, il Governo nazionale un po’ meno

442
0

Disabilità al centro del dibattito politico nazionale e locale.
Mentre le associazioni di categoria tentanto di ridiscutere il decreto del Governo che prevederebbe l’aumento delle pensioni di invalidità (leggi l’intervento della Fish presso il Ministero per le disabilità), in Campania continua a muoversi un altro fronte, quello che apre le porte del lavoro al mondo della disabilità: ottime opportunità per tutti, anche per i datori di lavoro, destinatari di bonus a seconda delle mansioni e delle capacità delle persona assunte (a tempo indeterminato o parziale) ma soprattutto azioni concrete in movimento già da qualche anno.

“Grazie ad una intensa attività di sensibilizzazione/comunicazione/controllo sono oltre 3000 i disabili avviati al lavoro in Campania negli ultimi due anni”.
Nella nostra Regione le cose stanno così e a parlarne è l’assessore regionale al Lavoro e alle Risorse umane Sonia Palmeri.
“Oltre al lavoro di sensibilizzazione al tema dell’inclusione lavorativa presso datori di lavoro pubblici e privati, è in corso un incisivo programma di azioni concrete” spiega in riferimento alle ultime azioni messe in campo, guardando a 3 finalità: “Analisi dei fabbisogni aziendali specifici per le assunzioni di disabili ex L. 68/99; Percorsi formativi ad hoc per strutturare le competenze mancanti; Previsione ulteriore incentivo all’assunzione…”.

Inevitabile lo sguardo e la riflessione alle politiche nazionali non senza un velo di polemica e delusione. I successi della Campania, nel settore lavorativo dei disabili sono la risposta concreta offerta alle famiglie “mentre, nei provvedimenti nazionali, nulla di specifico è previsto per la disabilità nonostante le tante attese generate”
Prosegue la Palmeri, “Aspetto ancora la prima convocazione da parte del nuovo Governo della Consulta nazionale per l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità, di cui faccio parte in rappresentanza di tutte le Regioni!”.
L’augurio è che in tale Consulta si possa presto parlare dell’esperienza campana e assumerla come modello.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here