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Piedimonte Matese. Perché iscriversi a un istituto tecnico? All’ISISS il convegno

Ieri (30 gennaio) il Convegno, al quale hanno partecipato gli alunni della Scuola Media "G. Vitale" di Piedimonte e dell'Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica

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Quella che ieri, 30 gennaio, si è svolta all’ISISS di Piedimonte Matese, è stata una bella e interessante giornata formativa. Nell’aula magna dell’ITI “Caso” si è svolto il convegno sul tema Una scelta vincente – Perché iscriversi ad un istituto tecnico, organizzato dall’ISISS matesino nell’ambito delle attività di orientamento e informazione rivolte agli studenti delle Scuole Medie del territorio, in vista delle iscrizioni alla classe prima per il prossimo anno scolastico. L’incontro è avvenuto a conclusione di un mese di intensa attività di orientamento che ha visto i docenti dell’Istituto impegnati in due Open Day e in incontri formativi in laboratorio, in cui gli studenti interni hanno fatto da tutors ai loro colleghi più giovani delle Medie.

Il convegno si è aperto con l’intervento del prof. Nicolino Lombardi, padrone di casa in quanto dirigente scolastico dell’ISISS, ed è proseguito con i contributi della prof.ssa Isabella Balducci, dirigente scolastico dell’ISISS “De Franchis”, del presidente del Collegio provinciale dei Periti agrari, Filippo Farina, della dott.ssa Melania Zappa, ex alunna dell’ITI “Caso” e membro del Consiglio Direttivo del Collegio dei Periti industriali di Caserta, del dott. Ciro Posabella, responsabile comunicazione dell’ENEL.

I relatori intervenuti, ognuno in base alle proprie competenze, hanno presentato alla platea, costituita da studenti della Scuola Media “G. Vitale” e dell’Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica, le opportunità lavorative e la variegata offerta formativa messe a disposizione dagli istituti tecnici. L’incontro ha preso spunto dalle più recenti indicazioni della direzione tecnica del MIUR che, con varie iniziative, invita a considerare che il percorso di studio messo a disposizione dalle scuole tecniche garantisce agli studenti una preparazione adeguata per affrontare l’Università, dando ai giovani la possibilità di specializzarsi in settori diversi, tenendo anche conto a fronte di 117.000 posti di tecnico vacanti nelle imprese sussista il 31% di disoccupazione giovanile nella fascia di età 18-25 anni.

 

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