Home Arte e Cultura Piedimonte Matese, il regista Renato Giugliano al lavoro su un nuovo film

Piedimonte Matese, il regista Renato Giugliano al lavoro su un nuovo film

A partire dal 9 febbraio è possibile partecipare alla campagna di crowfundig per il completamento del film "La Guerra a Cuba"

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Noemi RiccitelliRenato Giugliano, regista di origine matesina, prosegue la sua densa attività artistica e, dopo i successi degli anni scorsi, come la web series “Status”, che ha ricevuto premi nazionali e internazionali, si ap

 

presta a concludere un nuovo, interessante progetto: “La guerra a Cuba- The war in Cuba, the movie”, lungometraggio di finzione della durata di circa 90 minuti.
Da sempre vicino, per educazione e formazione, all’ambiente della cooperazione e della diversità, cui ha dedicato molte delle sue produzioni (tra queste, il documentario Cooperanti), il regista Giugliano approfondisce l’iter di ricerca su queste tematiche con un film indipendente che abbraccia la riflessione sull’integrazione, la tolleranza e la verità su determinate realtà che, oggi quanto mai nel nostro Paese, è necessario considerare.
Il film, infatti, nelle parole descrittive dello stesso regista è “un film sulla mescolanza (comprendendo in questo concetto tutte le forme di diversità: etnica, di genere o di culto), ma è anche un film che parla del presente, utilizzando la provincia come osservatorio privilegiato.Senza pregiudizi e senza posizioni aprioristiche, cercheremo di dar conto della ricchezza dei luoghi del nostro racconto, ma di non chiudere gli occhi di fronte alle contraddizioni. Vogliamo parlare di una società disgregata, in cui i cittadini finiscono spesso vittime dei condizionamenti esterni. Come quello esercitato dai media. Il titolo del nostro film è infatti un omaggio, discreto, ad Orson Welles e a quel quarto potere da lui descritto quasi ottanta anni fa, e che oggi, nella sua versione 2.0, domina l’opinione pubblica.”

La pellicola nasce all’interno del progetto “Tra la via Emilia e il Sud” promosso da CEFA Onlus e Overseas e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS), nel quale si sono inserite anche una serie di azioni di educazione e sensibilizzazione ai temi della mescolanza e dell’integrazione, svoltesi nei territori di Valsamoggia, Spilamberto e Savignano sul Panaro (provincia di Modena e Reggio Emilia).
Tra queste, ad aprile 2018 sono iniziati un corso di fotografia digitale e un corso di scrittura cinematografica dedicati a giovani tra i 16 e 26 anni (tra i partecipanti, anche due richiedenti asilo). Nell’autunno 2018, a completamento di queste iniziative, sono iniziate proprio le riprese del film, cui a una troupe di professionisti, si sono aggiunti assistenti e stagisti reclutati durante i laboratori, attraverso avvisi pubblici e grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio.
Il 9 febbraio è iniziata la campagna di crowfundig (raccolta fondi online) che servirà per il completamento de “La Guerra a Cuba”, attraverso la quale tutti possono contribuire alla definizione di un progetto artistico, che si presenta come un’utile specchio della realtà e una delle possibilità etiche che il cinema e, più in generale, l’arte pongono all’uomo.

renato giugliano intervista clarus

 

 

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