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Piedimonte Matese nel limbo del post-dissesto

La riorganizzazione della macchina comunale procede con cautela

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comune-di-piedimonte-mateseMichele MartuscelliPost-dissesto al rallenty a conferma della delicatezza del momento.
Una situazione di limbo, di attesa e transizione – dopo la dichiarazione di dissesto (10 gennaio) – tra il vecchio ed il nuovo, tra le incombenze imposte per “smaltire” il pregresso (massa debitoria e attiva) e la riorganizzazione della macchina comunale. Adempimenti e tempistica in base alle norme sugli enti dissestati. Andiamo con ordine.
Si è in attesa del primo fondamentale adempimento da parte dell’amministrazione, quello di convocare la seduta di consiglio comunale (da riunire entro 30 giorni) e per l’adozione delle tariffe/tasse di competenza dell’ente. La delibera poi verrà inviata alla commissione per la finanza e gli organici locali.
Il sindaco nei giorni scorsi ha avuto un incontro con i dirigenti ministeriali.
Una tappa fondamentale è quella rappresentata dalla nomina dell’organo straordinario di liquidazione (avrà locali ed attrezzature ed accesso a tutti gli atti del come) che sarà disposta dal ministero ed entro 5 giorni da essa, avverrà l’insediamento presso il comune per provvedere alla rilevazione della massa passiva acquisizione e gestione dei mezzi finanziari disponibili ai fini del risanamento, anche mediante alienazione di beni patrimoniali ed alla liquidazione e pagamento della massa passiva.
Altro adempimento importante è dato dalla redazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente equilibrato, da fare entro tre mesi dal decreto di nomina dell’organo straordinario, con l’attivazione di entrate proprie e riduzione di spese correnti, come dispone l’art. 259, riorganizzando anche i servizi relativi all’acquisizione delle entrate ed attivando ogni altro cespite o strumento di incasso.
Tra gli adempimenti anche la riorganizzazione della dotazione organica: ”Per la riduzione delle spese correnti- dice il comma 5 art.259 – l’ente locale riorganizza con criteri di efficienza tutti i servizi, rivedendo le dotazioni finanziarie ed eliminando, o quanto meno riducendo ogni previsione di spesa che non abbia per fine l’esercizio di servizi pubblici indispensabili. L’ente locale emana i provvedimenti necessari per il risanamento economico-finanziario degli enti od organismi dipendenti, nonché delle aziende speciali, nel rispetto della normativa specifica in materia”.
Di fronte a questi numerosi e rilevanti adempimenti l’amministrazione, guidata dal sindaco Luigi Di Lorenzo, è chiamata a rimettere ordine e stabilità alla macchina dei servizi (finanziario,tecnico,tributario).
Di recente la nomina del nuovo segretario comunale titolare, che avrà l’interim -quindi provvisorio- anche per il settore finanziario oggi scoperto quanto a dirigente apicale, in attesa di dotare l’ufficio di un titolare più stabile che possa supportare la giunta in questa fase di riassetto in cui le tematiche finanziarie hanno un ruolo determinante.
Da rilanciare l’ufficio tecnico nei due settori-chiave in vista della definizione pratica di diversi finanziamenti e di completamento di opere da tempo in attesa di sistemazione: lavori pubblici ed ambiente/territorio con l’attività part-time del neo arrivo dall’Asl di provenienza.
Un discorso a parte merita il rilancio del settore della riscossione dei tributi comunale, il maggiore punto critico anche ai fini della dichiarazione di dissesto con rendimenti insufficienti da decenni: da pochi giorni è stata aggiudicata alla società Publialifana al termine della gara pubblica congegnata almeno come impostazione, in relazione alle diverse tipologie di tributi, per ridare efficacia al servizio. In tale direzione l’amministrazione si gioca molto del suo promesso rilancio-ripartenza.

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