Home Attualità Riparte “Opinion leaders”. Come essere giovani a favore della vita

Riparte “Opinion leaders”. Come essere giovani a favore della vita

Riparte il corso promosso dal Movimento per la Vita di Piedimonte Matese: una buona opportunità per gli studenti delle scuola superiori di sentirsi parte attiva della “crescita sociale” del loro territorio

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Amalia Fontana – Il Movimento e Centro per la Vita “S Gianna Beretta Molla”, in collaborazione con la Diocesi Alife-Caiazzo, l’ASL Caserta, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Centro Culturale Regionale San Paolo e l’Associazione Diritto e Vita, rilancia il corso Opinion leaders. La presentazione si terrà venerdì 1 marzo alle 11.00 presso l’Istituto alberghiero di Piedimonte Matese. 

Il progetto è rivolto agli alunni della scuole secondarie di secondo grado del territorio matesino con la possibilità di estenderlo anche ad altri istituti della provincia di Caserta. Con l’aiuto dei docenti sensibilizzanti, saranno selezionati 20-30 alunni per ogni scuola, reclutandoli tra quelli più capaci di “fare cultura” e/o tra quelli più sensibili ad attività di accoglienza del bisogno e di aiuto alla persona. Si verificherà la possibilità, nelle singole scuole, che il lavoro del progetto sia riconosciuto anche come crediti formativi.

La finalità è quella di formare un gruppo stabile di giovani opinion leaders che, adottando metodologie di peereducation, diventino promotori di una nuova cultura della vita, partendo dal concepimento, evidenziando tutte le sfaccettature etiche, bioetiche e morali dell’arco esistenziale e dei comportamenti dell’uomo, fino alla gestione della sofferenza e la dignità della morte naturale. Nella peereducation (educazione tra pari) una persona opportunamente formata intraprende attività formative con altre persone sue pari, cioè simili quanto a età, condizione lavorativa, genere sessuale, status, entroterra culturale o esperienze vissute. L’ambito d’intervento è quello della promozione della salute e più in generale nella prevenzione dei comportamenti a rischio, quindi il progetto mira a prevenire i comportamenti a rischio giovanile che vadano a ledere, per se e per gli altri, il diritto alla vita.

Lo scopo è quello di coinvolgere l’intero territorio in una “nuova cultura diffusa” alle tematiche della tutela della vita e alla solidarietà, attraverso la produzione di “prodotti per la comunicazione” (opuscolo, cd, sito interne) e l’organizzazione di conferenze, dibattiti pubblici e “eventi” su temi preordinati (giornata della vita, concorso europeo, concorsi artistici) anche con supporto di patrocini e sponsorizzazioni pubblici e/o privati.

Il progetto si articola in due annualità. Avrà un taglio prevalentemente formativo secondo metodiche di autoapprendimento assistito, ma si cercherà anche di favorire l’applicazione pratica di quanto appreso.

Gli incontri formativi sono previsti a cadenza quindicinale, di pomeriggio, al di fuori dell’orario scolastico per max 120 minuti ad incontro, a ciò si aggiungeranno degli stages di convivenza per un’esperienza di condivisone e formazione intensiva. Gli studenti lavoreranno in gruppo e secondo il metodo di peereducation sono previste anche forma variabili di sostegno agli opinion leader.

Il corso, già proposto e accolto con successo dagli studenti negli anni precedenti, vuole aiutare i giovani ad affrontare le problematiche della vita imparando l’uno dall’altro, seguendo l’esempio positivo di qualcuno che si pone le loro stesse domande e sta affrontando gli stessi problemi, qualcuno che sa cosa significa essere un adolescente oggi e non punta il dito contro.

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