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Matese / Alto Casertano. I disagi dell’Ospedale civile di Piedimonte Matese “inviati” al TAR

La nota del Comune di Piedimonte Matese diffusa ieri fa il punto sulla ingarbugliata situazione di stallo dell'ospedale matesino. La parola al vicesindaco Ivan Filetti

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Sulla vicenda Ospedale Civile di Piedimonte Matese, sui disagi relativi ai posti letto, al declassamento della struttura, al funzionamento “sospeso” di alcuni nuovi reparti scende in campo l’Amministrazione comunale della Città, nella persona del vicesindaco Ivan Filetti che annuncia il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il Piano ospedaliero per salvaguardare la salute dei cittadini dell’alto Casertano.

Filetti, ieri, dopo la riunione con i sindaci matesini e l’incontro programmatico con i 2 Rappresentati della consulta ASL dei Sindaci (dr. Cacciola e dr. Cantelmo), ha apposto la sua firma all’Atto di ricorso per conto dell’amministrazione di Piedimonte Matese  insieme agli altri primi cittadini che hanno votato le rispettive Delibere di giunta. L’obiettivo comune è salvaguardare la salute dei cittadini, opponendosi al Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera pubblicato sul Burc della Regione Campania del gennaio 2019.

“Nel piano del 2019, così come elaborato a causa delle modifiche imposte alla Regione dal Ministero nell’elaborazione del dca 103” spiega Filetti “ l’ospedale di Piedimonte Matese è indicato come “presidio in zona particolarmente disagiata”, pur tuttavia i servizi garantiti risultano inadeguati e carenti per provvedere al fabbisogno previsto. Inoltre per l’ospedale di Piedimonte Matese è stata annunciata una futura assegnazione di 20 posti letto di neurologia e lungodegenza mai arrivata a discapito di una Suap (Speciale Unità di Accoglienza Permanente) che seppur non sia mai stata aperta conta già personale in servizio.

Dal Comune di Piedimonte Matese la polemica si estende alla visione dell’intero complesso sanitario locale: a questo si aggiunge la dotazione di un presidio di pronto soccorso mortificato nel suo essere che sopravvive per i professionisti che ci sono insieme ad una storica Rianimazione azzerata (zero posti letto a Piedimonte mentre sono previsti posti letto a Sessa Aurunca e Marcianise) nonostante la sua vocazione di Unità di eccellenza per una zona così disagiata quale la Matesina.

L’amarezza e il disappunto si estende alla politica e dalla nota diffusa dal sindaco Di Lorenzo si legge: quanto stabilito dal Piano regionale (e concertato con la Politica non locale ma che gestisce nel Matese opportunità sanitarie, ndr) – si legge nel ricorso che sarà presentato dai Comuni Matesini – è in contrasto con la riorganizzazione della rete ospedaliera imposta dal Ministero della Salute nel DM 70, che prevede invece, per questo tipo di aree, un’attività sanitaria molto più completa e un’attività sanitaria molto più completa e dignitosa.

“È inaccetabile , conclude Filetti, che si riducano a unità semplici due UOC in cui sono contrattualizzati 2 Direttori di Struttura Complessa. Tutto ciò ad esclusivo vantaggio di altre zone del casertano che hanno più peso ma lo utilizzano evidentemente per le zone natie utilizzandoci come “serbatoio secondario” dove evidentemente c’è l’elettorato che serve ( servizio e servigio ) di chi decide il destino della Sanità Casertana. Indovinare chi c’è dietro è molto facile. A tempo debito, tra qualche mese magari, i cittadini sapranno tutte le verità”.

Il commento del vice Sindaco Filetti vista la drammatica situazione non fa una piega: “È urgente impugnare un provvedimento così approssimativo nei confronti di un ospedale che è di vitale importanza per i cittadini e per i tanti turisti che vivono il Matese o lo scelgono iper le proprie vacanze. Non possiamo accontentarci in vista di future promesse che iniziano ad arrivare (i fatti invece per i pochi eletti) poiché di fatto tale Piano regionale riduce quantitativamente e qualitativamente le prestazioni sanitarie nel nostro territorio e non tiene assolutamente conto della distanza chilometrica tra noi e l’ospedale di Caserta e dei collegamenti molto poco agevoli vista la precarietà della viabilità, altro dramma nel dramma”.

Una nota che si conclude in maniera severa nei confronti della politica ed esprime il totale disappunto su quanto sta accadendo in Campania sul piano sanitario: È evidente che il 4 Marzo 2018 (elezioni politiche italiane, ndr) non è bastato e certa politica cura esclusivamente gli amici per salvaguardare il proprio bacino di voti.

Popolazione dei Comuni (Dari ISTAT aggiornati al 01.01.2018)
% SPESA % SPESA CON ARROT.

AILANO 1.330
ALIFE 7.638
ALVIGNANO 4.742
BAIA E LATINA 2.160
CAPRIATI AL VOLTURNO 1.538
CASTELLO DEL MATESE 1.436
CIORLANO 433 24,00
DRAGONI 2.119 116,00
FONTEGRECA 792 43,00
GALLO MATESE 537 29,00
GIOIA SANNITICA 3.554 194,00
LETINO 703 38,00
PIEDIMONTE MATESE 10.986 602,00
PIETRAVAIRANO 2.965 162,00
PRATA SANNITA 1.463 80,00
PRATELLA 1.533 84,00
RAVISCANINA 1.306 71,00
SAN GREGORIO MATESE 946 52,00
SAN POTITO SANNITICO 1.922 105,00
SANT’ANGELO D’ALIFE 2.233 122,00
VALLE AGRICOLA 853 47,00 51.189

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